La Kore fa ricorso al Tar su numero dei posti a Scienze della Formazione

Troppo pochi i posti a disposizione istituiti dal ministero secondo l'università di Enna

ENNA. L'università Kore di Enna ha chiesto al Tar del Lazio, che si pronuncerà tra due settimane, l'annullamento del decreto con il quale il ministro dell'Istruzione ha determinato il numero dei posti per i prossimi corsi di laurea quinquennali in Scienze della formazione primaria. Si tratta dei corsi che rilasciano l'abilitazione per insegnare nelle scuole dell'infanzia (ex materne) e nelle scuole primarie (ex elementari), ai quali si accede a numero chiuso, stabilito sulla base delle previsioni di assunzione da qui a cinque anni.
L'ateneo siciliano ha richiesto di potere avviare un nuovo corso che potrebbe accogliere almeno 250 studenti (la Kore dispone di aule didattiche d'avanguardia fino a 600 posti), considerato che in Sicilia si prevedono 551 posti e l'università di Palermo - la sola autorizzata in Sicilia  - ne può ospitare soltanto la metà. "La Kore - si legge in una nota dell'ateneo - ha già ricevuto a marzo il parere favorevole di tutte le altre università siciliane, ma il ministro non ne ha tenuto conto e ha autorizzato in tutta Italia 5.261 posti, 350 in meno di quelli disponibili. Solo a Palermo ogni anno le richieste sono state più di mille.
In un momento di forti critiche al numero chiuso e di auspicato raccordo tra formazione accademica e mondo del lavoro, l'università Kore di Enna rileva nel suo ricorso la illogicità di privare alcune centinaia di studenti della possibilità di frequentare il corso di laurea". Il ricorso mette a rischio le prove di ammissione previste per il 15 ottobre in tutta Italia. Infatti, verranno bloccate se il Tar del Lazio accoglierà le ragioni dell'università di Enna.

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