Piazza Armerina, gli escrementi dei piccioni mettono a rischio i mosaici della Villa

Un gruppo di volatili sembra abbia deciso di vivere all'interno delle nuove coperture in legno e rame realizzate con il cantiere di restauro. Il guano è molto acido e rischia di "mangiare" la superficie delle tessere marmoree
Enna, Cronaca

PIAZZA ARMERINA. Il guano dei piccioni è il nuovo nemico dei mosaici della Villa Romana del Casale. I volatili, almeno un gruppo, sembra abbia deciso di vivere all'interno delle nuove coperture in legno e rame realizzate con il cantiere di restauro. E il risultato non si è fatto attendere visto che gli escrementi degli uccelli da qualche tempo fanno capolino fra le tessere della dimora romana.
Il guano è molto acido e così come corrode la vernice delle automobili, se non tolto in fretta, rischia di "mangiare" la superficie delle tessere marmoree, opacizzandole. Il danno potenziale potrebbe essere dietro l'angolo senza interventi di pulizia tempestivi. Ma la semplice pulizia dei pavimenti musivi dichiarati Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco in questo periodo rappresenta un problema.
"In questo momento non abbiamo fondi, neanche per la manutenzione ordinaria del sito archeologico, l'autonomia finanziaria del Parco attraverso l'incameramento dei soldi dei biglietti non parte, una situazione di incertezza", spiega l'architetto Guido Meli, direttore del Parco Archeologico della Villa Romana del Casale. "Abbiamo collocato delle reti per impedire l'ingresso dei piccioni, ma alcuni rimangono dentro", aggiunge l'architetto. Il biglietto di ingresso da qualche giorno è stato portato a 10 euro e il sito archeologico dovrebbe chiudere il 2012 con circa 300 mila visitatori. Calcolatrice alla mano l'incasso alla biglietteria porterebbe un tesoretto di 3 milioni di euro. Ma il 70 per cento di questa somma pare che ancora oggi e negli anni scorsi venisse destinata a coprire i buchi del sistema sanitario siciliano.
Gli assessori regionali ai Beni culturali che si sono succeduti negli ultimi anni hanno parlato sempre di "autonomia finanziaria" del Parco, nelle cui casse dovrebbe andare tutto l'incasso dei biglietti. La situazione, però, per ora non cambia.
Alcune guide turistiche segnalano anche il disagio dei turisti nel toccare con mano il problema. Gli uccelli entrano dalle aperture utilizzate dai turisti e probabilmente il clima interno alla Villa Romana, finalmente diventato mite grazie alle nuove coperture, è stato gradito non solo dai turisti ma anche dai piccioni che si godono la frescura.
Non è escluso che un giorno dovrà essere necessario ricorrere ad un falconiere, il cui lavoro potrebbe dare una forte mano alla pulizia e restauro dei pavimenti romani, grazie all'impiego di qualche coppia di rapaci. Un esperimento già avvenuto in altri siti archeologici, come alla Villa dei Quintili sull'Appia Antica.

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