Furti di rame, otto arresti

I carabinieri hanno sgominato un'organizzazione interprovinciale. Altre due persone, secondo le forze dell'ordine, sarebbero ricercate

ENNA. I carabinieri di Enna hanno arrestato otto persone, ma altre due sono ricercate, perché ritenuti componenti di un'organizzazione interprovinciale dedita ai furti di rame.
In manette sono finiti Pietro Francesco e Salvatore Saitta, rispettivamente di 34, 44 e 42 anni, di Ramacca (CT) il primo e di Castel di Iudica (CT) gli altri due; Carmelo Mirabile, 46 anni, di Catania, attualmente detenuto a Caltanissetta; Gaetano Biagio Schillirò, 42 anni, di Ramacca (CT); Giuseppe Cusmano, 43 anni, di Raddusa (CT); Francesco Pentecoste, 31 anni, di Leonforte (EN); Antonio Chiede, 36 anni, di Santa Maria di Licodia (CT).
Durante l'operazione, effettuata tra le provincie di Enna e Catania, i carabinieri hanno eseguito un ordine di custodia cautelare emesso dal gip di Enna su richiesta del sostituto procuratore Augusto Rio. Due persone sono riuscite a sfuggire all'arresto. Tra i destinatari dei provvedimenti restrittivi Carmelo Mirabile, arrestato nell'ambito dell'operazione 'Efesto', condannato per associazione mafiosa e indicato dagli investigatori come componente dell'omonima famiglia del quartiere Monte Po di Catania e con collegamenti nel Calatino con Francesco 'Ciccio' La Rocca, presunto capo mafia dei Santapaoliani e capo mandamento della Sicilia sud-orientale.
Tutti gli arrestati sono accusati di furto aggravato in concorso di cavi in rame delle linee elettriche dell'Enel commessi nell'ultimo anno nella provincia di Enna. Le indagini sono state avviate nel novembre dello scorso anno per contrastare il fenomeno dei furti di rame. Secondo gli investigatori la banda avrebbe rubato in un anno oltre 10.500 metri di cavi procurando un danno per l'Enel di oltre 150 mila euro. L'attività investigativa sul fenomeno dei furti di cavi di rame ha permesso l'arresto nei mesi scorsi di 14 persone, quattro delle quali in flagranza di reato, nel febbraio scorso, a Maniace, in provincia di Catania, mentre rubavano rame da una linea elettrica dell'Enel.
In quell'occasione i carabinieri sequestrarono circa 3 tonnellate di cavi elettrici già tagliati. Nel giugno scorso altre due persone furono arrestate per il furto di 500 chili di rame.

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