Paziente muore in un laboratorio privato Aperta un’indagine, sequestrato il centro

La Procura domani dovrebbe disporre una perizia collegiale per l’autopsia sul corpo di Angela Chiaramonte

LEONFORTE. La stavano sottoponendo a una terapia medica all'interno di un laboratorio privato di radiologia, ma improvvisamente è stata colta da un malore e il suo cuore ha cessato di battere nel giro di pochi minuti. Indaga la Procura di Nicosia sulle misteriose circostanze in cui è morta la signorina Angela Chiaramonte, 85 anni, che ha perso la vita venerdì all'interno di un centro radiologico leonfortese, posto sotto sequestro dai carabinieri. L'indagine è stata aperta d'ufficio per omicidio colposo, ipotesi di reato che si formula come atto dovuto in questi casi, ed è condotta dai carabinieri della stazione di Leonforte.
Il centro, si diceva, è stato posto sotto sequestro, ma da quanto si apprende il decesso dell'anziana sarebbe avvenuto nel corso di una terapia, non una comune radiografia. L'ipotesi che circola in paese è che si stesse sottoponendo a un trattamento terapico per una "infiltrazione", forse a una gamba, ma le uniche conferme ufficiali sono che era in corso una non meglio precisata "terapia". Per il momento, infatti, gli investigatori mantengono il più assoluto riserbo sulle possibili ricostruzioni dell'accaduto. Si sa solamente che il pool del procuratore di Nicosia Fabio Scavone domani mattina dovrebbe disporre una perizia collegiale per svolgere l'autopsia sul corpo della donna. Quasi certamente saranno nominati un anatomopatologo e uno o due specialisti nella particolare branca della terapia che si stava svolgendo al momento in cui l'anziana si è sentita male. L'atto di nomina del perito, che avverrà domani, potrebbe già far trasparire qualcosa circa la prima ricostruzione dei fatti da parte degli inquirenti.
Secondo quanto trapelato, si diceva, la morte è arrivata nel giro di pochissimi minuti. È stato chiamato il 118, ma quando l'ambulanza si è precipitata sul posto, era già troppo tardi. Per ora gli inquirenti invocano prudenza. Solamente lunedì si saprà qualcosa di più sulla tragica morte della signorina Chiaramonte. Non è escluso infatti che l'esame autoptico riveli che si è trattato di una tragedia inevitabile e, in casi del genere, non ci sarebbero responsabili. Sta di fatto che sinora non si ha notizia neppure di possibili iscrizioni sul registro degli indagati.
Domani presumibilmente si svolgeranno ulteriori attività investigative da parte dei carabinieri. Il centro dov'è avvenuto il tragico decesso esiste da tanti anni in paese e da sempre è conosciuto per la professionalità e grande competenza dei professionisti che vi operano.

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