"Compro oro" e sale giochi, un lungo elenco di irregolarità

La polizia amministrativa e sociale diffonde i dati. I controlli effettuati in tutta la Provincia riguardano gli ultimi sei mesi di attività sul territorio

ENNA. In provincia una sala giochi su tre è irregolare, mentre nei negozi «Compro oro», otto volte su dieci, non si registrano infrazioni. È quanto emerge dai controlli della Pas, la polizia amministrativa e sociale, diretta dal commissario capo Giacomo Roberto Palma.
A parlarne è il questore Ferdinando Guarino. Il capo della Questura ha diffuso ieri mattina alcuni dati sull'organizzazione degli uffici amministrativi. Su 23 sale giochi controllate, ben 7 hanno subito almeno una contestazione amministrativa.
E in altri due casi i titolari sono stati denunciati per violazione delle leggi penali di pubblica sicurezza, perché avevano dimenticato un particolare «sospetto», di esporre l'elenco dei giochi proibiti. L'aspetto amministrativo della polizia giudiziaria è gestito dall'ufficio diretto dall'ispettore capo Tamburella. Le sanzioni più diffuse sono legate al cosiddetto «aspetto ludico» del gioco. «Ogni sala giochi deve avere, quantomeno ogni due macchinette, una che serve solo per divertirsi e per svagarsi - spiega un investigatore -. Vanno bene anche bersagli per le freccette, ma molti titolari se ne infischiano. E per questo vengono multati». Nell'Ennese, poi, due titolari di negozi «Compro oro», recente tipologia commerciale che sta prendendo sempre più piede - vendi oggetti in oro e ricevi denaro in contanti - denunciati a piede libero per «violazione della rappresentanza». La legge impone ai proprietari di essere in possesso di determinati requisiti (non avere riportato condanne è solo uno dei requisiti) e di essere sempre presenti in azienda. Cosa di per sé quasi impossibile - ogni persona dovrebbe restare dalle dieci alle dodici ore in negozio - per cui eventuali dipendenti devono essere comunicati all'autorità di pubblica sicurezza. Ma siccome spesso i titolari tendono a cambiare spesso i dipendenti, rischiano di incorrere nelle sanzioni. E due di loro ci sono già caduti. «L'attività svolta dalla Questura non è solo quella di polizia giudiziaria - ha spiegato il questore Guarino - ma è molto importante un aspetto che è meno sotto la luce dei riflettori, ovvero quello amministrativo». Il questore elenca almeno diciotto tipi di licenze, dalla raccolta delle scommesse alle agenzie d'affari, ai trattenimenti musicali e danzanti e alle manifestazioni musicali all'aperto, che per legge dovrebbero arrivare in 60 giorni e che a Enna, invece, si rilasciano in 30. «L'obiettivo è avvicinare i cittadini all'amministrazione - prosegue il dirigente della Questura - perché è chiaro che più veloci sono gli uffici, più forte sarà la fiducia del cittadino». Infine il rilascio dei passaporti, che oggi può avvenire anche a vista. All'ufficio passaporti ieri c'era un operaio di Piazza Armerina, che ha ottenuto il rilascio in mattinata, come un altro ennese, che sottolinea: «Sono venuto stamattina alle 8,30 a chiedere il passaporto e l'ho appena ritirato». Erano le 10,30. Già l'ufficio aveva verificato la sua identità e la sussistenza dei requisiti. E il documento è stato firmato dal dirigente Palma.

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