Aidone, piromane condannato a 2 anni

Parco Montagna. La sentenza è in linea con la cosiddetta «mano dura» promessa il mese scorso dal procuratore Ferrotti

AIDONE. Il 6 settembre i carabinieri lo sorpresero mentre appiccava un incendio in contrada Parco Montagna. Adesso ha patteggiato due anni di reclusione, con pena sospesa, Carmelo Colomba, 69 anni, l'incendiario incensurato arrestato ai domiciliari dai carabinieri della compagnia di Piazza Armerina. A ottenere il patteggiamento è stato l'avvocato Tiziana Mirci, difensore di Colomba. La sentenza, a ogni modo, è in linea con la cosiddetta "mano dura" promessa il mese scorso dal procuratore Calogero Ferrotti contro gli incendiari. Il patteggiamento è stato ratificato dal giudice Vittorio La Placa, che ha disposto l'immediata liberazione dell'imputato. L'arresto era arrivato nel corso di un servizio di prevenzione del fenomeno degli incendi boschivi, anche alla luce delle direttive emanate dal coordinamento delle forze dell'ordine ad agosto, mese che fu un'autentica ecatombe sul fronte dei roghi: piromani e incendiari in questa estate hanno letteralmente messo in ginocchio la provincia. Sta di fatto che durante il servizio i carabinieri hanno arrestato Colomba, che era stato notato da un altro aidonese, proprietario di un terreno della zona, mentre si trovava in campagna senza alcuna apparente ragione. Il proprietario ha chiamato i militari, proprio negli stessi attimi in cui stava partendo un incendio di sterpaglie e di macchia mediterranea. Per questo i carabinieri hanno iniziato a seguire Colomba e lo hanno preso, dopo una breve fuga in contrada Canalotto, trovando addosso a lui una pietra di zolfo, una vecchia rivista e un accendino, tutto materiale che gli investigatori ritengono "più che idoneo" per appiccare l'incendio. Intanto il rogo è stato domato, non senza difficoltà, da una squadra della Forestale. Adesso il giudice La Placa, nella sentenza di ratifica del patteggiamento, scrive che "può ipotizzarsi che Colomba, in ragione del valore di monito della presente pronuncia, si asterrà in futuro dal commettere ulteriori reati".

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