Enna, Archivio

Nicosia, sequestri per 520 mila euro

I provvedimenti nei confronti di due imprenditori chiamati a rispondere di evasione fiscale ed emissione di fatture false

NICOSIA. Sono Salvatore F. e Michele D.A. i due imprenditori nicosiani che hanno subito ieri un sequestro preventivo di beni per un importo equivalente a 520 mila euro. L'ipotesi accusatoria è di evasione fiscale ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. I 35 beni immobili, fra terreni e fabbricati, alcuni dei quali si trovano nel centro della città, e i conti correnti bancari sottoposti al sequestro dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Enna, su disposizione del Gip cittadino, erano nella disponibilità dei due imprenditori e di altrettante società, a loro riconducibili. La prima società, che opera nel settore della ricettività turistico - alberghiera è riconducibile a Salvatore F., mentre la seconda società una Srl che lavora nel campo dell'edilizia, è riconducibile a Michele D.A.

"La misura cautelare patrimoniale disposta dall'autorità giudiziaria - spiegano dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Enna, comandato dal maggiore Michele Sciarretta - corona un'intensa attività ispettiva, nell'ambito della quale, attraverso una accurata ricostruzione dell'effettivo volume di affari e riscontro delle reali operazioni commerciali poste in essere dai due soggetti economici, sono state appurate fittizie transazioni finanziarie, nonché un giro di fatture per operazioni inesistenti, intercorse tra le imprese interessate, che hanno consentito all'utilizzatore di presentare alla rendicontazione la documentazione fiscale e bancaria per ottenere indebitamente contributi finanziari pubblici erogati ai sensi della legge 488/92". L'utilizzare a cui fa riferimento la Guardia di Finanza è l'imprenditore Salvatore F. che, a marzo del 2011, per l'indebita percezione di poco meno di un milione di euro, aveva patteggiato a 10 mesi e 20 giorni di arresto, ma aveva ottenuto la sospensione condizionale della pena. "Le indagini - continuano le Fiamme gialle - hanno permesso di individuare ulteriori elementi sintomatici di pericolosità fiscale in capo all'impresa che ha emesso le fatture". Ad emettere le fatture per operazioni inesistenti sarebbe stata la Srl riconducibile a Michele D.A., che sulla base delle ipotesi investigative "non avendo presentato le previste dichiarazioni fiscali per l'anno d'imposta 2009 la stessa, per tale annualità, è risultata evasore totale". 

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