Una beretta carica sotto il divano: due anni a muratore di Agira

Ha patteggiato due anni con la condizionale ed è stato scarcerato dai domiciliari Filippo Scannella, muratore di 31 anni, un incensurato che era stato arrestato il 25 aprile per detenzione illegale di armi clandestine

AGIRA. Aveva nascosto una Beretta calibro 6,35 con matricola abrasa sotto i cuscini del divano di casa, con tanto di caricatore inserito e una scorta di 54 proiettili a disposizione.
Ha patteggiato due anni con la condizionale ed è stato scarcerato dai domiciliari Filippo Scannella, muratore di 31 anni, un incensurato che era stato arrestato il 25 aprile per detenzione illegale di armi clandestine. L'accordo con la Procura di Nicosia è stato raggiunto dagli avvocati del giovane, Veruska e Calogero Cavallaro, che hanno ottenuto la pena sospesa e la liberazione.
I carabinieri della stazione agirina, quando lo arrestarono, sottolinearono di essere andati a casa sua proprio in cerca di armi ed esplosivi. Scannella rimase per un po' in carcere a Nicosia, prima di essere tradotto ai domiciliari a metà luglio. La pistola fu inviata laboratorio di balistica del Ris di Messina, ma a quanto si è appreso l'arma non risulterebbe in nessun database, dunque non è stata mai usata per commettere reati.
Durante l'interrogatorio dinanzi al gip, l'agirino aveva sostenuto di aver trovato casualmente l'arma, con matricola abrasa, di averla portata a casa ingenuamente e che poi, al momento dell'arrivo dei militari, l'avrebbe consegnata spontaneamente loro. Già allora l'avvocato Cavallaro si riservò di accedere a un rito alternativo, e adesso ha ottenuto il disco verde della Procura e la ratifica del giudice.

J. TR.

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