Imprese edili sul piede di guerra

Il grido di allarme parte dalla Confartigianato che venerdì scorso ha riunito il direttivo provinciale per calendarizzare la protesta

ENNA. Le imprese edili della provincia sono pronte a consegnare i libretti di circolazione al prefetto Clara Minerva per un Patto di stabilità che strangola l'imprenditoria. Una protesta che la dice tutta sul grave stato di crisi del settore che come una grave virulenza si ripercuote in tutta l'economia provinciale. Il grido di allarme parte dalla Confartigianato che venerdì scorso ha riunito il direttivo provinciale per calendarizzare la protesta. «Abbiamo stabilito - dice Salvatore Puglisi segretario regionale dell'organizzazione degli artigiani - di organizzare una manifestazione per metà novembre nel capoluogo con la presenza di tutti i mezzi delle nostre ditte».
Il corteo, che si annuncia corposo, prenderà il via da piazza Europa per arrivare fino in piazza prefettura dove una delegazione consegnerà i libretti di circolazione al prefetto Minerva. «La consegna è simbolica, ma vuole chiarire che continuando così ancora per qualche settimana c'è la certezza del fallimento di migliaia di aziende in Sicilia».
La protesta non è scattata prima «perché ci riteniamo persone responsabili e non abbiamo voluto condizionare le elezioni regionali. Bisogna dire comunque che il nostro giudizio sulla classe politica è netto e risaputo». Una situazione difficile, che le norme del Patto di stabilità hanno fatto diventare drammatica. Non a caso la protesta è stata sposata anche dall'amministrazione provinciale che nei primi giorni di ottobre ha inviato un accorato appello al prefetto.
Un servizio nell'edizione di Enna del Giornale di Sicilia in edicola oggi.

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