Stop alle indennità per sindaco e assessore di Nicosia

Il primo cittadino Malfitano ha mantenuto la promessa della sua campagna elettorale: costi ridotti del 50 per cento

NICOSIA. Abbattimento dei costi per le indennità di carica degli amministratori di oltre il 50 per cento. A determinarli la decisione del sindaco Sergio Malfitano e dell'assessore Enza Tomasi che hanno rinunciato alle proprie indennità. Il sindaco lo aveva promesso in campagna elettorale e lo ha mantenuto, invece la scelta della Tomasi, che non vuole fare commenti, emerge da una pubblicazione all'albo pretorio. Così la giunta, composta dal sindaco e da 4 assessori, costa alla città in totale poco più di 4 mila euro.

Il vicesindaco Carmelo Amoruso, che si è messo in aspettativa dal suo posto di lavoro, percepisce 1.668 euro al mese, l'assessore Calogero Lociuro, da quando è in pensione ossia dallo scorso primo settembre, un'indennità di 1.485 euro mensili e l'assessore Carla Mancuso un'indennità dimezzata di 742,50 euro perché non ha chiesto aspettativa dal suo posto di lavoro. A queste cifre vanno aggiunti i costi necessari al versamento Irap tranne per chi è in pensione.

Da quando si è insediato, Malfitano non percepisce nulla e i 3.300 euro dell'indennità che spetta al sindaco sono rimasti nelle casse comunali. Su decisione di Malfitano andranno, come promesso, in un fondo destinato alla progettazione per realizzare progetti di interesse collettivo e in particolare legati alle infrastrutture. Per la Tomasi, che ha rinunciato all'indennità dal primo settembre scorso, i 1.485 euro che le spetterebbero rimangono al Comune e l'assessore ha chiesto che venga istituito in bilancio un apposito capitolo di spesa finalizzato ad attività socioassistenziali.

La loro scelta è condizionata alla istituzione dei due capitoli di spesa, progettazione e attività socioassistenziali, che dovranno essere ratificati dal consiglio comunale in fase di approvazione del bilancio di previsione, che approderà in aula lunedì. Ma se il consiglio dovesse opporsi alla volontà del sindaco Malfitano e dell'assessore Tomasi di istituire i due appositi capitoli in cui dovrebbero confluire le indennità a cui hanno rinunciato per farle confluire in maniera indiscriminata nel bilancio sia il sindaco che l'assessore tornerebbero a percepire le indennità per devolverle poi privatamente.

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