Elezioni, superlavoro per 73 dipendenti in servizio

I «tagli» sul voto, il Comune dimezza le spese

ENNA. La mannaia del presidente del consiglio Mario Monti e della spending review si è abbattuta anche su queste elezioni regionali. Infatti i Comuni hanno dovuto tagliare di oltre il 50 per cento la spesa per la gestione delle operazioni di voto. Bastano alcuni numeri del capoluogo per comprenderne l'entità.
L'Ufficio elettorale in questa tornata di votazione ha avuto a disposizione 73 impiegati, negli anni scorsi quasi il doppio. Il Comune ha previsto una spesa di circa 30 mila euro per il pagamento dello straordinario, al netto degli oneri contributivi. Nelle elezioni passate la somma stanziata superava mediamente le 70 mila euro. Quest'anno sono 2.165 le ore di straordinario riconosciute mentre nel passato si arrivava ad oltre 4.200. Fra i dipendenti c'è un certo malumore: «Occorreranno più ore di lavoro di quello preventivato – dicono - ma lo faremo lo stesso gratis per un senso di dovere». E non si può neanche dire che godono di tutti i comfort: ieri mattina l'ufficio elettorale non disponeva neppure di un goccio d'acqua. Il bagno era quindi off limits.
Per tornare ai numeri delle elezioni va detto che ogni Comune ha consegnato ai seggi tante schede elettorali quanti sono gli elettori. Tale somma è precauzionalmente maggiorata di circa un 5 per cento. E così l'ufficio elettorale del capoluogo ha consegnato ai presidenti di seggio 29.200 schede per 27.409 iscritti nelle liste elettorali. Altro impegno per l'Ufficio competente riguarda la consegna dei duplicati dei certificati elettorali. Solo sabato mattina ne erano stati riprodotti e consegnati oltre 300.

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