A Leonforte le case si trasformano in alberghi

Indetto un bando per rendere abitabili case abbandonate con la concessione di contributi per la ristrutturazione

LEONFORTE. Le case vuote del centro storico potranno trasformarsi in alberghetti, per favorire il turismo in paese attraverso la formula dell'«albergo diffuso». Prosegue lo spopolamento della zona antica di Leonforte, dove decine di abitazioni sono vuote e abbandonate a sé stesse, ricettacolo per topi e parassiti.

E il Comune ha indetto un bando, indirizzato ai leonfortesi proprietari di case abbandonate, purché le case abbiano dei requisiti minimi che le rendano abitabili, per concedere possibili contributi con cui adeguare o parzialmente ristrutturare le proprie abitazioni. L'obiettivo, messo nero su bianco dall'amministrazione del sindaco Pino Bonanno nel bando, è «incrementare lo sviluppo turistico-culturale e la valorizzazione del nostro territorio utilizzando tutti gli immobili privati non abitati dai proprietari».

Chi aderirà «riceverà degli introiti economici derivati dall'attività dell'albergo diffuso. Gli interessati devono contattare l'associazione Kalos, viale Europa 58, 97019 Vittoria (Ragusa), entro il 9 novembre. Ma è possibile dichiarare la propria disponibilità anche scaricando il modulo attraverso la pagina Facebook dell'associazione. L'adesione al progetto è gratuita. Dopo il 9 novembre cominceranno le visite negli immobili, che saranno selezionati a giudizio insindacabile del responsabile dell'albergo diffuso, ancora in fase di costituzione, e dell'associazione Kalos.

Per poter far parte del progetto gli immobili devono essere in un buono stato di conservazione dell'esterno, e una serie di requisiti non certo da poco: disponibilità «immediata a partire da dicembre, gli ambienti devono essere arredati e funzionanti, non devono esserci problemi che possano pregiudicare la qualità del soggiorno, acqua corrente calda e fredda, utenze di acqua e luce funzionanti, camere da letto con minino due posti letto, bagno munito di wc, bidet, lavabo, vasca da bagno o doccia, camere composte da uno o più loca1i, arredate e in buono stato di conservazione, riscaldamento, televisione o radio, cucina per la preparazione dei cibi, frigorifero, lavello con scolapiatti, posate, piatti e pentole». E, in aggiunta, ci deve essere pure «una zuccheriera, una caffettiera, uno scolapasta, un mestolo, un'insalatiera, una grattugia, uno spremiagrumi, un'apribottiglia, un cavatappi, un bricco per il latte, una pattumiera con sacchetti di plastica, due tovaglie, tovaglioli e canovacci da cucina».

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