Regalbuto, ancora un mistero il cadavere del lago Pozzillo

È morto per annegamento. Si trattava di un giovane, presumibilmente tra i 30 e i 35 anni, razza caucasica, alto uno e settanta, capelli rossi e carnagione chiara

REGALBUTO. Resta un mistero il caso del cadavere senza nome emerso dal lago Pozzillo il 4 ottobre scorso. Gli investigatori ipotizzano che fosse di origini dell'Est Europa. È morto per annegamento. Si trattava di un giovane, presumibilmente tra i 30 e i 35 anni, razza caucasica, alto uno e settanta, capelli rossi e carnagione chiara.

I carabinieri hanno prelevato le sue impronte, che sono state spedite all'Interpol, ed è stata effettuata l'autopsia, disposta dal procuratore di Nicosia Fabio Scavone. Ma sinora non sarebbe emerso niente, così come neppure dalle indagini dei carabinieri, andate avanti per giorni nei campi di Regalbuto e delle vicine Agira e Catenanuova, in cerca di pastori romeni che possano fornire tracce utili per far risalire all'identità del giovane. Il sospetto infatti è che si tratti di uno dei tanti braccianti agricoli venuti dal Paese dell'Est a lavorare, spesso in nero, nei campi dell'Ennese.

Tra gli investigatori però è forte il sospetto che nessuno si sia presentato a denunciare la scomparsa o a riconoscere il cadavere per paura di incorrere in conseguenze: un agricoltore che lo faceva lavorare in nero, in sostanza, potrebbe evitare per paura di rischiare multe presentandosi ai carabinieri. Una scelta a dir poco cinica, ma c'è poco da escludere in casi del genere.

E per questo, considerata l'importanza di dare un nome alla vittima, gli investigatori - sul caso indagano i carabinieri della stazione di Regalbuto, diretti dal capitano Michele Monti della compagnia di Nicosia - sottolineano di esser pronti ad accogliere qualsiasi segnalazione, anche sotto forma anonima. Se fosse confermata la tesi dell'incidente, sarebbe la terza volta in pochi mesi che il fango e le correnti della diga Pozzillo risucchiano una vita umana, dopo la tragica morte di un sessantaseienne di Gagliano Castelferrato, annegato assieme a un'amica romena il 1 agosto.
J.TR.

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