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Comune, vacilla la giunta: pronto l’azzeramento

Già a novembre, ma comunque entro l’anno, il sindaco conta di effettuare un rimpasto. Al momento resterebbe solo Di Gangi

ENNA. Archiviate le elezioni regionali, il sindaco Paolo Garofalo ha scritto in agenda, ben evidenziato un impegno, programmato per fine anno, ma che potrebbe trovare soluzione già entro questo mese di novembre: il rimpasto di giunta.
Secondo le prime indiscrezioni non si tratterebbe però di un rimpasto ma di una giunta nuova di zecca con la sola conferma dell'assessore al Bilancio Vittorio Di Gangi.
Qualche mese fa Radio Fante dava per certa l'indiscrezione che al Comune, a livello istituzionale, sarebbe cambiata anche la struttura della presidenza del consiglio con le dimissioni di Enrico Vetri. Per lui si parlava di una delega assessoriale.
Quest'ultima ipotesi però sarebbe stata accantonata e quindi il ricambio si dovrebbe avere solo per quanto riguarda la giunta. Non a caso già nei giorni scorsi si sono tenute delle riunioni interne al gruppo Pd; al Comune c'è un monocolore che per il momento non è ufficialmente autosufficiente. Infatti dispone di 13 voti su 30.
Ma Paolo Garofalo fino ad ora ha fatto affidamento sul coinvolgimento, proposta per proposta, di altri consiglieri. Una strategia che ha pagato, considerato che fino ad oggi non ha avuto grandi problemi a Sala d'Euno.
Ma il Pd vorrebbe anche superare questa fase coinvolgendo, in modo più stretto, nell'amministrazione della città, altri gruppi. Chiaramente è un obiettivo che esclude quella parte di opposizione più intransigente identificata nel gruppo federato, Pdl, Fli ed Mpa. Con gli altri gruppi il sindaco e il Pd tenteranno di aprire un dialogo sulle cose da fare per migliorare l'amministrazione della città.
Ci sarebbe grande attenzione verso i due consiglieri Open Giovanni Contino e Maurizio Bruno. Ma la possibilità di dialogo sarebbe aperta anche con Rosario Vasapollo di Enna libera, Salvatore Di Mattia Pid, Roberto Falciglia di Grande Sud e l'indipendente Mario Messina anch'egli vicino al partito di Ugo Grimaldi.
Tornando alla composizione della nuova giunta, se è certo che degli otto assessori solo uno verrà confermato, Di Gangi, non c'è ancora certezza invece su chi puntare per l'affidamento delle deleghe.
Dentro il Pd si fanno varie ipotesi; una prevederebbe l'ingresso in giunta di alcuni consiglieri. I primi nomi offerti dai rumors sono il capogruppo Salvatore Cappa, Giacomo Falzone e Michele Riccobene. Da vagliare anche la questione relativa all'area Letta. Salvo Notararigo si dimise da assessore alla Solidarietà sociale per candidarsi nella lista Crocetta.
Verrà riconfermato o verrà preferita una soluzione interna con un assessorato a Luigi Dell'Ospedal? Ma c'è da affronatre anche la «questione socialista» interna al Pd. Quest'area ha chiesto a gran voce una candidatura alle regionali non ottenuta, ci sarà spazio per loro per un assessorato?
Insomma sono tante le variabili da affrontare ma pare che la voglia di dare un nuovo governo alla città nel più breve tempo possibile sia altrettanto grande.

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