Via ai lavori alla diga Ancipa: acqua a singhiozzo per un mese

Le opere consentiranno all’invaso di ottenere il massimo storico della sua portata. Si potrà arrivare fino a 30 milioni di metri cubi

ENNA. Torna la crisi idrica: per un mese l'acqua scorrerà a giorni alterni nel capoluogo. E sono in vista disagi anche in provincia, a causa dei lavori in corso alla diga Ancipa di Troina, l'invaso da cui dipende l'approvvigionamento idrico della provincia di Enna e di alcune cittadine delle province di Caltanissetta, Agrigento e Palermo. La situazione dovrebbe normalizzarsi all'inizio di dicembre.

Nel capoluogo, quando tutto va bene - e le piogge hanno riempito la diga Ancipa - vengono erogati in tutto novanta litri di acqua al secondo. Attualmente si è scesi a quota 63, venti dei quali provengono dai pozzi comunali delle contrade piazzesi di Furma, Bannata e Bannatella. In sostanza Sicilia Acque, la società che gestisce i prelievi dalla diga Ancipa, li ha ridotti del 25 per cento. Per questo in città si andrà avanti a giorni alterni:un giorno sarà tutto regolare a Enna bassa e nella zona Spirito Santo, il quartiere retrostante il comando provinciale dei carabinieri; e l'indomani l'acqua scorrerà nel centro storico e nel resto del capoluogo. Il taglio di un quarto ai prelievi riguarderà anche il resto della provincia. La riduzione del flusso idrico, si diceva, è dovuta all'avvio dell'ultima serie di interventi effettuati dall'Enel alla diga Ancipa. Com'è noto l'ente gestore dell'invaso è l'azienda che fornisce l'energia elettrica. Lo staff tecnico dell'Enel ha quindi deciso di effettuare dei lavori proprio in questo periodo, considerato strategicamente il più favorevole: arriverà meno acqua nella conduttura principale, ma i lavori, una volta conclusi, porteranno l'invaso a ottenere il massimo storico della sua portata. La diga potrà infatti arrivare fino a 30 milioni di metri cubi di portata, quando attualmente di rado raggiunge i 15 milioni.

In passato, considerata la bassa capienza, l'acqua in eccesso veniva scaricata altrove. Diversi anni orsono anzi l'Ancipa fece notizia perché l'acqua veniva gettata in mare. Adesso, per aumentare la capienza fino a 30 milioni di metri cubi si attendono dei lavori al paramento, cioè nel muraglione principale. Lavori che per l'appunto è possibile eseguire solo in questo periodo dell'anno, perché l'invaso oggi contiene appena 2 milioni di metri cubi d'acqua. I lavori saranno completati per i primi giorni di dicembre e per quella data i tecnici sono convinti che la diga avrà un deposito idrico considerevole, tale da portare a normalità l'erogazione in tutti i comuni. Attualmente i prelievi idrici dalla diga si aggirano attorno ai 600 litri al secondo. Le piogge intense di inizio settimana hanno arricchito l'invaso, per cui appena i lavori finiranno non ci dovrebbero essere problemi di approvvigionamento. Dopo il completamento dei lavori, insomma, tutto dovrebbe tornare definitivamente normale.

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