Piazza, stop al gettone di presenza: deciderà il consiglio comunale

PIAZZA. Per la rinuncia al gettone di presenza occorrerà convocare il consiglio comunale e approvare una delibera con cui eliminare il compenso. Questo l'indirizzo che sembra prevalere negli ambienti politici piazzesi dopo l'annunciata e autonoma decisione del gruppo consiliare del Partito democratico di rinunciare ai compensi fino alla fine del mandato della primavera 2013.
Mercoledì sera, alla sala riunioni del palazzo comunale, la questione è stata affrontata dai consiglieri dell'opposizione di centrodestra nel corso di una riunione. «Serve una delibera dell'aula», ha sottolineato il consigliere Giuseppe Marotta, indipendente dell'Udc, il quale sembrerebbe più favorevole ad una corposa riduzione del gettone di presenza, ma non ad una completa rinuncia, per via delle spese che occorre affrontare per l'esercizio delle proprie funzioni. Ed in linea con il centrodestra, almeno sul metodo, sembrerebbe essere anche il presidente del consiglio comunale, Giuseppe Venezia, esponente di punta del Pd, l'unico che per legge non percepisce un gettone legato alle presenze, ma un'indennità fissa rapportata a quella degli assessori.
Proprio Venezia non ha aderito all'iniziativa dei suoi colleghi consiglieri del Pd, rivendicando la necessità di un passaggio preventivo in consiglio comunale sulla questione, con un voto dell'aula di modifica del regolamento consiliare che tuttora disciplina la materia. Attualmente è previsto un gettone di 60 euro per ogni partecipazione ad una seduta dell'aula o delle commissioni consiliari. Per le sedute alle conferenze dei capigruppo il gettone di presenza, invece, da qualche anno non viene più assegnato dagli uffici comunali. Il presidente dell'aula non ha gradito la fuga in avanti dei colleghi «democratici», accusandoli di volersi cucire addosso «bandierine e medagliette». Di sicuro da un punto di vista politico il centrodestra sembra intenzionato a dare una propria ricetta sul fronte della riduzione dei costi delle istituzioni piazzesi. Nei prossimi giorni al presidente Venezia potrebbe arrivare una richiesta di convocazione dell'aula da parte dei gruppi del centrodestra.

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