Operai licenziati ad AcquaEnna: via alla trattativa

Domani il tavolo tra l’azienda e i sindacati sulla spinosa questione dei quattro che sarebbero dovuti transitare in mobilità all’azienda

ENNA. Domani tavolo di trattativa aziendale ad AcquaEnna. Di fronte l'azienda e i sindacati. Primo spinoso problema la soluzione della vertenza di 4 lavoratori ex Asen già licenziati. È bene precisare comunque che i lavoratori, comandati, sono stati licenziati dall'ex azienda speciale commissariata e in fase di liquidazione.

Questi dipendenti non avrebbero dovuto seguire una trafila tanto intricata ma a norma della legislazione vigente sarebbero dovuti transitare in mobilità ad AcquaEnna seguendo il servizio ormai dismesso dall'Asen. Una procedura semplice e lineare più a dirsi che a farsi considerato che partendo dal comando alcuni tempi e passaggi sono saltati, come, ad esempio, il decreto che l'ex presidente della Regione Raffaele Lombardo non ha mai firmato.

Di conseguenza il comando è stato rinnovato di anno in anno fino a quando la Corte dei conti e il ministero competente non hanno imposto l'aut aut. «Il Comune - dice l'assessore al Bilancio Vittorio Di Gangi - non può ancora tenere in vita l'Asen la dobbiamo necessariamente chiudere». Insomma una mannaia posta sul collo di Comune, azienda e lavoratori: «Paradossalmente è quasi un bene. Dobbiamo per forza trovare una soluzione definitiva». Il Comune spinge affinchè ogni posto di lavoro venga salvaguardato sperando in una mediazione fra le richieste dei lavoratori e la posizione dell'azienda. Ma bisogna fare presto perchè già 4 lavoratori sono stati licenziati e altri 9, entro fine anno, corrono lo stesso rischio.

A questo riguardo c'è da sottolineare anche un paradosso. Uno dei quattro licenziati si sarebbe recato all'Inpdap per chiedere l'indennità di disoccupazione. La risposta è stata semplice, ai dipendenti pubblici non è concessa. Ma i dipendenti pubblici non possono neppure essere licenziati se prima non viene attuata la procedura della mobilità per due anni. Siamo alle solite enti ed aziende tentano di trovare soluzioni ma i lavoratori ne pagano le spese.

La situazione è però ancora più complicata. Se AcquaEnna e sindacati non troveranno una soluzione immediata nelle prossime settimane la vertenza potrebbe allargarsi ancora. Infatti il 30 novembre scadono ben 35 comandi da Siciliambiente. Una situazione difficile che si appesantisce giorno dopo giorno, ecco perchè bisogna fare presto e bene.

Complessivamente dentro l'organico AcquaEnna sono circa 80 le unità di personale transitate da altri enti fra questi consorzio di bonifica, consorzio intercomunale di Centuripe, Asen, Siciliambiente, vari Comuni della provincia. È personale che ha seguito il servizio per cui lavorava e in alcuni casi sono anche vincitori di concorso. È il caso degli ormai ex dipendenti dell'Asen o dei Comuni. A queste unità AcquaEnna somma altro personale, 35-40 lavoratori assunti in seguito. È una vicenda che è stata ampiamente analizzata al Comune: «I vari passaggi - conclude Di Gangi - sono stati consumati dopo attente valutazioni e dopo aver fatto tesoro di numerosi pareri legali. È stata una scelta ponderata»

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