Piazza Armerina, rifiuti ingombranti nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo

Individuata una sede temporanea per depositare vecchi elettrodomestici, mobili e materassi
Enna, Archivio

PIAZZA ARMERINA. Individuata all'interno dell'ex mercato ortofrutticolo l'area per il deposito temporaneo dei rifiuti ingombranti. Vecchi elettrodomestici, mobili, materassi potranno essere portati dai cittadini una volta a settimana nel sito di via Manzoni, all'ingresso sud della città dei mosaici. Sarà un'ordinanza del settore Tutela ambientale a dare il via libera all'operazione che ha l'obiettivo di evitare il fenomeno incivile dell'abbandono di rifiuti ingombranti in giro per il centro urbano, come avvenuto negli ultimi mesi, con la formazione di quattro grandi discariche a cielo aperto in piena città. Tonnellate di rifiuti che hanno provocato forti proteste da parte dei cittadini che hanno visto alcuni spazi urbani ridotti in cumuli di rifiuti di ogni genere. Dovrà essere poi una campagna di informazione del cittadino a consentire che il servizio possa essere conosciuto da tutti gli utenti e utilizzato nelle ore che verranno indicate dal Comune. Quando si accumulerà una certa quantità di elettrodomestici e mobili i rifiuti saranno prelevati e portati nei centri di smaltimento. Una riunione operativa tra il Comune e Sicilia Ambiente sarà in programma nei prossimi giorni. Bisognerà anche verificare se in quali termini dovrà funzionare il servizio che prevede la possibilità di chiamare con un numero telefonico il gestore del servizio per il prelievo dei rifiuti ingombranti. Per quanto riguarda invece i rifiuti speciali il conferimento dovrà avvenire in altro modo. «I rifiuti speciali, soprattutto quelli di demolizione, non possono essere conferiti al servizio pubblico, ma a centri di smaltimento autorizzati, ne abbiamo due a Piazza per gli sfabbricidi non pericolosi, ciò in ossequio al principio del chi inquina paga», dice il sindaco Carmelo Nigrelli. «Non è ammissibile che i costi per lo smaltimento dei rifiuti speciali, magari pericolosi eternit, nello specifico, ricadano sulla collettività, chi abbandona i rifiuti speciali e l'amianto per strada lo fa illecitamente ed è soggetto ai rigori della legge, inoltre è un parassita della società che ruba soldi destinati a cause migliori per costringere il Comune a pulire dove lui, con dolo e malizia, ha sporcato», aggiunge. I controlli, però, non sono mai scattati e le sanzioni per abbandono di rifiuti in pieno centro urbano non ci sono mai state. Serve, quindi, anche un giro di vite sul piano della vigilanza. «Il problema è che l'abbandono avviene spesso in orario notturno, quando non ci sono controlli, tra poco collocheremo 22 telecamere urbane che faciliteranno anche questi controlli, ma è mai possibile che ci si debba trasformare in uno stato di polizia quando basterebbe un po' di collaborazione e di senso civico?», dice Nigrelli.

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