Natale senza sfarzi, Garofalo: niente luci per garantire servizi

Così il sindaco di Enna, Paolo Garofalo, motiva la probabile decisione di prevedere un Natale ennese «all'insegna della sobrietà»

ENNA. Comportarsi da buon padre di famiglia. È così che il sindaco di Enna, Paolo Garofalo motiva la probabile decisione di prevedere un Natale ennese «all'insegna della sobrietà», o austerità secondo i punti di vista, che tradotto in parole più semplici significa che quest'anno nel capoluogo ci sono buone possibilità non si accenderanno per le strade le storiche lampadine decorative.

Sicuramente non è una prospettiva che fa fare sorrisi sia ai cittadini che anche agli operatori economici della città, in particolare del commercio, che sperano anche che il clima natalizio che si viene a creare possa contribuire ad incentivare gli acquisti. Ma l'amministrazione comunale giustifica questa eventuale decisione così estrema con il fatto che quando c'è crisi un padre di famiglia che si ritrova con uno stipendio ridotto ancor prima dei beni voluttuari deve pensare a quelli prioritari. E per il sindaco del capoluogo Paolo Garofalo la priorità si chiama politiche sociali, come ad esempio la garanzia prima di tutto dell'assistenza verso gli anziani e tutti gli altri provvedimenti legati al welfare e all’erogazione dei servizi connessi.

«Non possiamo fare altrimenti - commenta - come amministrazione comunale, anche se potrà sembrare una decisione impopolare abbiamo il dovere di garantire ai cittadini servizi di fondamentale importanza. Stiamo cercando di capire se eventualmente possiamo fare qualcosa quanto meno per abbellire la città ma fermo restando che le priorità sono altre. Per fare capire del perché siamo arrivati a questa decisione voglio solamente ricordare che rispetto a 2 anni e mezzo fa mi trovo a dover operare con il 54 per cento in meno di trasferimenti ed ancora non sappiamo se dalla Regione ci saranno ulteriori tagli».

A questo punto, per eventuali momenti ricreativi nel periodo natalizio, gli operatori economici locali dovranno organizzarsi in proprio. E l'esperienza da ripetere potrebbe essere quella di questa estate quando ad esempio nel centro storico numerosi commercianti, su iniziativa di una associazione giovanile si sono autotassati ed hanno organizzato una tre giorni di eventi che ha riscontrato un buon successo. Ed ancor meglio nella zona monte dove un gruppo di operatori commerciali del viale IV novembre a spese loro per tutta l'estate due volte la settimana hanno organizzato appuntamenti ricreativi che hanno richiamato migliaia di persone.

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