Regalbuto, "delitto del garage": deciderà la Cassazione

La Corte di appello nel 2010 ha condannato a 14 anni Francesco Colica, di 27 anni, per l'uccisione di Prospero Catalano, 68 anni, massacrato a colpi di cacciavite nel 2007

REGALBUTO. Spetterà ai giudici della Corte di Cassazione il compito di pronunciarsi definitivamente sul «delitto del garage», che risale a cinque anni fa alla periferia di Regalbuto. La Corte di appello di Caltanissetta nel 2010 ha condannato a 14 anni di reclusione per omicidio Francesco Colica, catenanuovese di 27 anni, per l'uccisione del sessantottenne Prospero Catalano, massacrato con decine di colpi di cacciavite, a settembre del 2007, in un garage fuori paese.

L'avvocato di Colica, il penalista Antonio Impellizzeri, ha adito la Suprema Corte chiedendo l'annullamento della condanna. I giudici della Cassazione potrebbero confermare la sentenza, annullarla definitivamente o eventualmente disporre un nuovo giudizio, se non li convincesse la sentenza. Le motivazioni d'appello sono state depositate dopo 21 mesi dalla sentenza, che risale al primo ottobre 2010.

Dunque il caso approderà a Roma e subito dopo Capodanno i giudici fisseranno la data dell'udienza. I familiari della vittima, parte civile, sono assistiti dagli avvocati Calogero e Rossana Cavallaro, che all'epoca dell'appello espressero soddisfazione per la sentenza di condanna. Intanto l'imputato è stato sempre a piede libero, sia nell'indagine che durante il processo.

Per l'accusa, l'omicidio sarebbe stata una ritorsione d'impeto al diniego di una piccola somma, da parte dell'anziano. Colica, processato a piede libero, sarebbe andato su tutte le furie e l'avrebbe colpito brutalmente con oltre cinquanta colpi di cacciavite. La difesa e l'indagato hanno invece da sempre negato ogni accusa.
J.TR.

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