Valguarnera-Piazza Armerina Altri ritardi per la strada: proteste

A causa delle nuove modifiche, lievitata anche la cifra che ora sfiora quota 3 milioni, ma le somme sono ancora disponibili

PIAZZA ARMERINA. Nuovi ritardi per la riapertura della provinciale Valguarnera-Piazza Armerina e il Comitato sulla Sp4 minaccia adesso nuove clamorose proteste. Sarebbe slittata di due mesi la terza conferenza di servizi che avrebbe dovuto dare il via libera definitivo al progetto messo a punto dalla Provincia di Enna per la sistemazione del tratto di strada coinvolto da anni da un lento e continuo movimento franoso.

«Il progetto esecutivo era stato depositato il 22 ottobre scorso e le modifiche fatte dallo studio Architetti Cimino di Agrigento verranno approvate nella prossima conferenza di servizi di dicembre», spiega Andrea Arena per il Comitato sulla Sp4.

La somma dell'intero appalto, a causa delle nuove modifiche, sarebbe lievitata ulteriormente, arrivando a quota 2 milioni e 964 mila euro. La copertura dal punto di vista finanziario per fortuna continuerebbe a esserci. Ma i tempi si sono allungati. «Siamo pronti a manifestare in piazza, sulla strada provinciale e direttamente alla Provincia se la conferenza dei servizi non si celebrerà entro dicembre e se la gara d'appalto per assegnare i lavori non verrà bandita entro l'inizio del prossimo anno», aggiunge Arena, il quale nei giorni scorsi ha avuto un confronto con il vicepresidente della Provincia Antonio Alvano.

Insomma, la richiesta è che non si perda altro tempo. La strada è da molti anni interrotta tra continue proteste. Per raggiungere la città dei mosaici, studenti pendolari, lavoratori e turisti che vogliono visitare la Dea di Morgantina e la Villa Romana del Casale devono attraversare una tortuosa, stretta e precaria deviazione stradale, piena di curve e dossi, in passato anche piena di grosse buche che solo di recente hanno ricevuto alcuni più duraturi interventi di manutenzione.

I cittadini e le associazioni erano scese in piazza e direttamente sul luogo dell'interruzione per manifestare tutta la propria rabbia di fronte alla mancanza di interventi di ripristino. La gara d'appalto, come era stato inizialmente promesso, si sarebbe dovuta tenere già la scorsa estate. Ma ai ritardi si sono accumulati altri ritardi.

«Avevamo sospeso le nostre attività esterne per lasciare tempo ai tecnici e ai politici di poter svolgere il proprio lavoro in tranquillità, ma come sempre abbiamo seguito ogni passo della vicenda, nessun secondo deve essere più perso, nell'interesse di lavoratori e studenti, senza dimenticare il continuo imbarazzo dei cittadini nei confronti dei turisti», conclude Arena. Uffici turistici, amministratori, tour operator, autisti di pullman e guide turistiche da anni ricevono le lamentele dei visitatori che vanno ai mosaici e raggiungono il centro storico. La riapertura della Sp4 è ormai prevista nel 2015.

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