Allarme per i 110 immigrati ospiti nei centri d'accoglienza

Dal primo gennaio i fondi non ci saranno più e gli immigrati dovrebbero lasciare i centri. Il vescovo Michele Pennisi ha anche contattato il ministro per la Cooperazione internazionale Andrea Riccardi per manifestargli preoccupazione per la situazione in atto

PIAZZA ARMERINA. Una situazione di incertezza che secondo i titolari dei centri di accoglienza “potrebbe provocare dimostrazioni e tafferugli all’interno delle stesse strutture”, ma anche tensioni sociali tra la popolazione. Una piccola “bomba sociale” ad orologeria senza una “exit strategy” quella dei 110 immigrati dell’emergenza Nord Africa, tutti cittadini africani richiedenti asilo politico dopo la crisi libica di oltre un anno fa, ospiti in diverse strutture dell’ennese.
I centri di accoglienza sono fortemente preoccupati ed hanno chiesto un incontro urgente alla Prefettura di Enna. La convenzione con la Protezione civile per le rette scade il 31 dicembre. Dal primo gennaio i fondi non ci saranno più e gli immigrati dovrebbero lasciare i centri. Il vescovo Michele Pennisi ha anche contattato il ministro per la Cooperazione internazionale Andrea Riccardi per manifestargli preoccupazione per la situazione in atto.

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