Piazza, quintali di amianto scoperti in quattro discariche

Intanto il Corpo forestale sequestra un deposito abusivo di scarti di edilizia, ferraglia e plastica in un oleificio
Enna, Archivio

PIAZZA ARMERINA. Decine di quintali di amianto scoperti in quattro discariche abusive dagli uomini della Protezione civile comunale, mentre il Corpo Forestale sequestra un deposito abusivo di scarti di edilizia, ferraglia e materiale plastico all'interno di un oleificio. L'abbandono di rifiuti speciali ancora protagonista nelle contrade della città dei mosaici. Messi i sigilli dell'autorità giudiziaria su un'area di 200 metri quadri dagli uomini del distaccamento del Corpo Forestale che stavano effettuando un controllo su un oleificio per verificare il rispetto delle norme in materia ambientale. Nel corso del monitoraggio gli investigatori, coordinati dal comandante Roberto Franchino, si sono accorti di un'area nella quale erano accatastati alcuni quintali di scarti provenienti da lavori edili, ferro, plastica ed altro materiale inquinante. Il titolare dell'oleificio, S. F., è stato segnalato all'autorità giudiziaria per abbandono di rifiuti, mentre saranno le analisi dell'Arpa, l'agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, a verificare il rispetto o meno delle norme ambientali da parte dell'oleificio stesso. In azione in questi giorni, su segnalazione di cittadini e associazioni di volontariato, anche gli uomini della Protezione civile armerina. Quattro le discariche di eternit trovate nelle strade extraurbane della città in seguito ad un monitoraggio delle aree segnalate: quintali di onduline di eternit sono state individuate in contrada Torre, in una stessa zona dove già alcuni giorni fa era stato sequestrato dal Corpo Forestale un altro precedente sito di rifiuti speciali con circa sei tonnellate di eternit e altri scarti di edilizia. Due siti con ingenti quantità di amianto a non molta distanza l'uno dall'altro. Il dirigente responsabile del settore, il geologo Mauro Mirci, ha prelevato alcuni campioni da destinare al laboratorio di analisi per avere la conferma della tossicità del materiale ritrovato e dare seguito ai provvedimenti urgenti di routine necessari ad avviare il prelievo in sicurezza dei rifiuti tossici e l'avvio allo smaltimento. Altro eternit è stato trovato in seguito ad un sopralluogo anche in contrada Arenazzo e Muliano, in zone con boschi di eucaliptus, ai margini della strada, ed anche vicino a contrada Valle di Giozzo e nelle cosiddette "Curve di Franzone", vicino Piano Cannata. Tutte zone nelle quali vivono molti piazzesi. Sarà adesso proprio la Protezione civile a dover avviare la bonifica delle aree attraverso un incarico da affidare ad una ditta specializzata. Di recente l'eternit era stato trovato abbandonato anche in piena città, accanto ai cassonetti della raccolta dei rifiuti solidi urbani. Le segnalazioni continuano ad arrivare agli uffici comunali e al distaccamento Forestale, con ritrovamenti di rifiuti speciali di ogni genere che spesso vengono fatti anche dentro il bosco Bellia, immersi e nascosti tra la vegetazione, magari scoperti per caso dagli appassionati di corsa, bici e cavalli.

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