Maxi truffa su falsi incidenti stradali: medici e avvocati tra i 114 indagati

La procura chiude inchiesta: il presunto raggiro alle assicurazioni avrebbe fruttato più di 300 mila euro

LEONFORTE. Ci sono medici, avvocati, un fisioterapista e gente comune tra 114 indagati a cui la Procura di Nicosia ha notificato l'avviso di conclusioni delle indagini preliminari per una presunta maxitruffa a 15 compagnie assicurative che sarebbe fruttata tra il 2007 e il 2008 una somma che supera i 300 mila euro.
A sei dei 114 indagati la Procura nicosiana contesta anche l'associazione a delinquere.
La notizia è emersa ieri, dopo le prime notifiche agli indagati, ed è rimbalzata come un boomerang.
Tra i professionisti indagati, avvocati e medici compiacenti, ci sarebbero persone molto conosciute e volti noti della politica locale.
A tutti gli indagati l'ufficio requirente nicosiano guidato dal procuratore Fabio Scavone contesta il reato di truffa in una trentina di sinistri stradali che sarebbero stati strumentali ad ottenere un ingiusto profitto ai danni delle assicurazioni attraverso la più classica delle azioni illecite.
Un finto sinistro stradale, supportato da false certificazioni mediche, altrettanto falsi preventivi e falsi testimoni per ottenere un illecito risarcimento per danni fisici e ai veicoli.
Ma non si sarebbe trattato di casi isolati quanto piuttosto di una vera e propria organizzazione a capo della quale ci sarebbero i sei indagati per associazione a delinquere che a vario titolo avrebbero messo in piedi una serie di singole truffe che però per la Procura si innesterebbero in un sistema organico e consolidato.
Tre dei sette indagati cui è contestata l'associazione a delinquere avrebbero reclutato «i partecipanti ai sinistri tra conoscenti e parenti quasi tutti residenti a Leonforte, organizzavano i sinistri, scegliendo le vetture da utilizzare, concertando le dichiarazioni da rendere al pronto soccorso».
I tre avrebbero anche preso i contati con gli avvocati e invece un'avvocatessa avrebbe seguito le pratiche per la liquidazione dei finti danni, e due medici avrebbero redatto «plurime» relazioni medico legali e altrettanti certificati falsi.
I risarcimenti ottenuti sarebbero stati divisi tra «i singoli partecipanti agli incidenti e gli associati».
I sinistri denunciati erano di vario genere e in particolare spicca un incidente avvenuto al centro di Leonforte, in via Maurizio, in cui risultavano coinvolte due vetture e quattro persone, che da solo produsse un risarcimento danni, «patrimoniali e non», di dodici mila euro.
Anche in questo caso sarebbero stati presentati elementi di prova e documentazione medica rigorosamente fasulli.
E anche in questo caso, come in tutti quelli entrati nell'inchiesta, l'avvocatessa avrebbe percepito gli onorari e le spese per il proprio intervento e per la Procura sarebbe stata «consapevole della falsità del sinistro». La Procura ha individuato come persone offese le 15 compagnie d'assicurazione truffate che avrebbe subito un consistente danno patrimoniale.

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