Nicosia da giorni sommersa dai rifiuti: per l’emergenza prefettura in campo

Incontro con il sindaco per mettere in campo un piano, amministrazione contro Enna Euno

NICOSIA. Ancora una giornata nera per i rifiuti in città. I cassonetti, a quasi una settimana senza raccolta, sono stracolmi, gli animali randagi proliferano e i rifiuti vengono sparsi dappertutto. Il sindaco ha interessato il prefetto Clara Minerva, che ha incontrato ieri mattina, e assieme al servizio sanitario dell'Asp sta organizzando un programma di azioni per liberare la città e le periferie dai cumuli di rifiuti che già da venerdì scorso non trovano più posto nei cassonetti. Intanto nell'incontro di ieri mattina con il prefetto è emerso che gli uffici della prefettura stanno lavorando per la riscossione della fideiussione da 2 milioni di euro che consentirebbe di bonificare la discarica di San Giovanni - Canalotto. «Ho incontrato il prefetto Minerva - conferma il sindaco Sergio Malfitano - ieri mattina e abbiamo affrontato due questioni. La prima relativa alla grave situazione igienica che stiamo vivendo in città per la mancata raccolta dei rifiuti solidi urbani. Siamo in una fase di pre emergenza che mi ha spinto – sottolinea - ad interessare anche l'ufficio di igiene e sanità pubblica dell'Asp di Enna. Sia col Prefetto che con l'Asp abbiamo concordato un programma per la rimozione dei cumuli di rifiuti che infestano la città. Ma potrò essere più preciso domani». Il disservizio legato alla mancata raccolta dei rifiuti soldi urbani attanaglia la città già da molti mesi, ma ogni volta emergenza diventa più pressante. L'amministrazione comunale già da tempo è sul piede di guerra contro l'Ato Enna Euno e proprio a novembre scorso aveva anticipato che se i disservizi fossero continuati avrebbe interessato la magistratura. I disservizi non sono finiti e il sindaco puntualmente ha presentato un esposto denunciando la grave situazione sanitaria ma anche il fatto che l'Ato utilizza i fondi anticipati dal Comune per il pagamento dei salari per pagare altre spese tra cui il conferimento in discarica. «La nostra città - continua Malfitano - sta vivendo un disservizio che non è tollerabile e per il quale non vengono date spiegazioni dall'Ato che non eroga, così come dovrebbe, il servizio a garanzia della salute della nostra città». Già da diversi mesi i rifiuti prodotti in città vengono conferiti nella discarica di Motta Sant'Anastasia, ma è capitato anche che gli autocompattatori siano ritornati indietro carichi perché non sono state pagate le quote di conferimento, che l'amministrazione non anticipa perché non riceve la documentazione che da mesi richiede. La raccolta non viene garantita nemmeno nei punti sensibili, come le scuole.

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