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Turisti in crescita a Piazza: e la Villa segna un nuovo record

Il sito archeologico Unesco per la prima volta dal 2008 ha raggiunto e superato il tetto delle 300 mila visite già al 30 novembre

PIAZZA ARMERINA. In aumento pernottamenti e presenze nelle strutture ricettive della città dei mosaici con un +34 per cento fatto registrare negli ultimi mesi. La conferma arriva dai dati dell'assessorato al Turismo della Provincia e da quello del Servizio turistico regionale, oltre che dalle elaborazioni del settore Turismo comunale. A settembre si sono registrati 6522 pernottamenti nelle strutture ricettive piazzesi a fronte dei 4877 dello stesso mese del 2011 e dei 5171 del 2010. Un aumento di quasi il 34 per cento in un anno. A ottobre, invece, si erano registrate 5331 presenze contro le 3278 dell'anno scorso e le 3265 del 2010. In questo caso l'aumento su base mensile rispetto all'ottobre 2011 è stato del 62 per cento.
«Dati straordinari, ma non inattesi», è il primo commento a caldo del sindaco Carmelo Nigrelli. «In questi anni abbiamo lavorato con costanza, in silenzio e, spesso derisi, al riposizionamento di Piazza come meta turistica nazionale e internazionale, puntando sul centro storico come secondo gioiello accanto alla Villa Romana del Casale, sulle iniziative culturali e su una costante attenzione dei media», aggiunge il primo cittadino. «Non bisogna, però, avere toni trionfalistici, ma esaminare bene il dato per consolidarlo in futuro e attaccare i punti di debolezza», continua. Gli incrementi sarebbero dovuti al solo turismo interno e non al mercato estero, con le presenze italiane raddoppiate, mentre non ci sarebbe stato un analogo dato nelle presenze straniere che sono rimaste costanti. «Il turismo interno, regionale e nazionale, è la ciambella di salvataggio nei momenti di crisi, ma occorre rimboccarsi le maniche sui mercati stranieri», scrive il Comune in una nota a margine degli incoraggianti risultati statistici. «Il dato ancora una volta più interessante è l'allungamento della durata media del soggiorno che a settembre è sempre vicina alle due notti, per abbassarsi a 1,5 notti nel mese di ottobre».
I mesi clou restano comunque quelli tradizionali della primavera ed estivi. Incrementi che comunque fanno i pugni con una crisi economica che finisce per edulcorare i piccoli passi in avanti registrati nel settore alberghiero ed extra-alberghiero. Il settore turistico a livello nazionale, comunque, sembra poter essere uno dei pochi comparti in grado di salvare la pelle nel difficile 2013 ormai alle porte. Qualche giorno fa a far ben sperare per il prossimo anno si è aggiunto il dato degli ingressi alla Villa Romana del casale, con il sito archeologico Unesco che per la prima volta dal 2008 ha raggiunto e superato il tetto delle 300 mila visite al 30 novembre 2012, con un mese di anticipo rispetto al dato annuale.

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