Enna, ex deputato Pd sceglie il rito abbreviato

Salvatore Termine è uno dei 22 indagati sulla presunta truffa alla Regione dell'Ato rifiuti ennese. E' ex amministratore della società Enna Euno

ENNA. Ha scelto il rito abbreviato Salvatore Termine, ex deputato del Pd, uno dei ventidue indagati nell'inchiesta sulla presunta truffa alla Regione dell'Ato rifiuti ennese. Secondo il procuratore Calogero Ferrotti, che sostiene l'accusa dinanzi al gup, il denaro usato per assicurare al territorio ennese il servizio di igiene ambientale, poco meno di 9 milioni, sarebbe entrato nelle casse dell'Ato indebitamente: da qui la presunta truffa ai danni della Regione, che stanziò i soldi dal fondo di rotazione.

Termine, difeso dagli avvocati Patrizia Di Mattia e Fulvio Licari, è indagato in veste di ex amministratore della società Enna Euno, al pari di altri componenti di quel cda "politico", che fu presieduto dal senatore Mirello Crisafulli e di cui facevano parte anche il deputato Ugo Grimaldi e gli ex parlamentari regionali Elio Galvano e Carmelo Tumino. Questi ultimi, a cui è contestata la stessa ipotesi di truffa, non hanno chiesto l'abbreviato: per loro a febbraio riprenderà l'udienza preliminare, dove saranno alla sbarra assieme ad altri 17 ex amministratori, accusati a vario titolo di falso in bilancio o false comunicazioni societarie. I deputati erano subentrati ai precedenti amministratori per dare slancio alla società e farle ottenere credito: nel loro mandato c'era proprio l'accesso al fondo di rotazione.

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