Piazza Armerina, il «vessillo» fuori dalla chiesa Rivolta del Monte

Il comitato di quartiere dal vescovo dopo il mancato ingresso del Palio al Santissimo Crocifisso per ragioni «pastorali ed ecclesiali»

PIAZZA ARMERINA. Il vescovo Michele Pennisi riceverà una delegazione del comitato di quartiere Monte per spiegare le "ragioni pastorali ed ecclesiali" che avrebbero portato la chiesa del Santissimo Crocifisso a negare l'ingresso del vessillo sacro del Palio nel luogo di culto. Monsignor Pennisi secondo indiscrezioni avrebbe già affrontato la questione con il diacono Mario Zuccarello, il laico responsabile della chiesa che si sarebbe opposto alla programmata presenza del vessillo. E pare gli abbia chiesto, sia pure indirettamente, di ripensarci per non allontanare i fedeli. Il Monte aveva vinto l'ultima edizione della Giostra del Saraceno del 14 agosto. Era stato il vescovo in persona, monsignor Pennisi, come vuole la tradizione, a consegnare quel giorno una copia del sacro vessillo di Maria Santissima delle Vittorie, patrona della città, ai cavalieri vincitori.

Per questo il no del Santissimo Crocifisso al vessillo viene vissuto dagli abitanti del quartiere come una sorta di incomprensibile paradosso al quale non sanno dare una risposta. La decisione del comitato Monte dopo la conquista del Palio era stata quella di far "girare" il vessillo della patrona in tutte le chiese del quartiere, come occasione per cementare tradizioni religiose, orgoglio di quartiere e passione popolare. Dal 16 dicembre e fino alla prossima Pasqua sarebbe dovuto toccare alla chiesa del Santissimo Crocifisso secondo un calendario messo a punto dal consiglio direttivo del quartiere nei mesi scorsi. Poi il no inatteso che ha provocato forte imbarazzo nelle alte sfere della Curia piazzese, preoccupata per le ripercussioni dell'episodio sui parrocchiani. La vicenda è stata oggetto di discussione all'interno del quartiere, anche nella Parrocchia della Cattedrale, guidata da don Filippo Bognanni che ha incontrato molti fedeli del comitato Monte. Alcuni esponenti del comitato avrebbero già parlato in modo informale con lo stesso vescovo Pennisi, discutendo la questione. Anche su facebook si sono rincorse decine di commenti con la richiesta di spiegazioni dell'accaduto. Per ora il diacono Zuccarello e il vescovo Pennisi preferiscono non parlare. Il "vessillo sacro" rimane custodito in via temporanea nella chiesa Madonna della Neve, in attesa di capire se lo strappo "diplomatico" tra quartiere e Santissimo Crocifisso possa ricucirsi.

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