Acqua, niente pioggia da settimane: torna l’erogazione a giorni alterni

La decisione potrebbe essere modificata a febbraio, quando si rifaranno i conti con l'andamento delle precipitazioni
Enna, Archivio

ENNA. Da quasi dieci giorni non arrivano piogge intense e la società Acqua Enna, per precauzione, torna a ridurre le erogazioni di acqua in provincia. Per tutto gennaio l'acqua sarà distribuita a giorni alterni a Enna e Piazza Armerina, ogni due giorni a Troina e ogni tre a Nicosia, città che è divisa in tre quadranti. La decisione potrebbe essere modificata a febbraio, quando si rifaranno i conti con l'andamento delle piogge. Non è finita la crisi idrica, nonostante la ripresa della diga Ancipa di Troina, l'invaso da cui dipende l'approvvigionamento idrico della provincia di Enna e di alcune città del Nisseno, del Catanese e del Palermitano. A Enna oggi sarà rifornita Enna bassa e la zona Monte, domani il centro storico; e così via. Pergusa, invece - dove è stato finalmente attivato il depuratore di contrada Cannavò - sarà rifornita solo con l'acqua dei pozzi comunali di Furma, Bannatella e Bannata. Dunque permangono le preoccupazioni, nonostante la neve del mese scorso e le piogge, a tratti incessanti sulla zona nord. Ma gli esperti invocano pazienza, perché si tratta di precauzioni per consentire un maggiore riempimento dell'invaso, anche al fine di evitare che si riempia solo in parte da qui alla prossima estate, quando statisticamente si ritiene probabile che smetta di piovere a lungo; cosa che in passato ha provocato disagi. Se piovesse, da febbraio i turni potrebbero sparire. Si sono rivelate ancora una volta troppo ottimistiche dunque le previsioni degli esperti sulla crisi idrica, dopo che il 18 dicembre scorso fu comunicato il quintuplicarsi in una settimana del livello dell'acqua, salito a un milione 200 mila. Da allora però ha praticamente smesso di piovere, salvo qualche acquazzone che non ha risolto nulla. E così, nonostante il Dipartimento regionale per i rifiuti e le acque avesse dichiarato chiusa la crisi, sperando che l'invaso si sarebbe riempito sempre più (magari fino a raggiungere i 10 milioni di metri cubi), si attende ancora la svolta. Attualmente il livello sarebbe sotto il milione di metri cubi, ma non c'è conferma. Il fondo si era toccato il 3 dicembre scorso, quando si era scesi a 134 mila metri cubi.

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