Riparte la contesa sulle bollette Tia 2006: gli utenti protestano

Tassa sui rifiuti, solleciti di pagamento inviati anche a chi ha vinto il ricorso

ENNA. Continuano le polemiche sull'iniziativa dell'Ato rifiuti di inviare agli utenti un sollecito di pagamento per la Tia anno 2006. Tale sollecito è arrivato anche a chi ha vinto il ricorso. Non solo ma la sentenza del Cga sembra essere stata lettera morta. Ecco perchè il presidente del consiglio provinciale Massimo Greco ha bollato le pretese dell'Ato come "illegittime" e ha invitato gli utenti "a chiedere l'annullamento in autotutela delle notifiche anche tramite le associazioni di consumatori e nel caso di esito negativo impugnare le singole pretese davanti il giudice tributario". Adesso scende in campo anche il consigliere provinciale di Rc Salvatore Cacciato che ha inviato una "missiva urgente" al presidente della Provincia Giuseppe Monaco. Nella notifica è stato inserito un bollettino di pagamento "con il quale - dice Cacciato - si chiede il pagamento, anche se l'utente è in regola o addirittura a rimborso". Insomma una gran confusione. Il consigliere di Rc chiede al presidente Monaco "una immediata verifica per eliminare i disagi e la cessazione di queste anomalie". Va con la mano pesante il presidente di Assoconsumatori Pippo Bruno che chiede le immediate dimissioni dei due liquidatori dell'Ato rifiuti Giovanni Interlicchia e Michele Sutera: "Tutti i principi per i quali abbiamo lottato sono calpestati dagli avvisi di pagamento Tia 2006". Bruno non cita mai Sutera ma è chiaro che si riferisce a lui quando parla di uno che ha tradito le lotte fatte. Sutera, che ribatte, venne eletto consigliere provinciale in una lista espressione di Assoutenti che aveva cavalcato la protesta popolare: "Le mie battaglie sono state all'insegna della legalità e della legittimità, non delle furbate. Oggi sto compiendo il lavoro del liquidatore. E tengo a sottolineare che siamo l'unico Ato che sta restituendo i soldi ai cittadini per l'Iva versata". Comunque nei prossimi giorni uscirà una nota o verrà convocata una conferenza stampa dai vertici dell'Ato rifiuti per fare chiarezza. Ma Bruno va avanti e annuncia che: "Su tutte le storture presenteremo un esposto in Procura". Non solo ma l'associazione è già pronta a depositare "singoli ricorsi alla Commissione tributaria e chiedere ai presidenti dei consigli comunali la convocazione di sedute urgenti". In materia di rifiuti Bruno si rifà alle conclusioni del senatore Pecorella: "L'illegalità si è fatta norma". Il coordinatore di Assoconsumatori è risoluto nell'affermare che: "La Tia è illegittima e la sentenza del Cga è stata calpestata ed adattata in una sorta di libero arbitrio". Bruno ricorda che le ultime raccomandate "recapitate ai cittadini creano confusione su confusione. Vengono presentate come note di credito da incassare ma nello stesso tempo sono stati allegati bollettini di pagamento intestati alla Andreani Tributi srl ben sapendo che le note di credito non possono essere rimborsate dall'Ato, perché le casse sono vuote". Assoconsumatori ne ha anche per i Comuni: "Sono complici di tale raggiro". In ogni caso Pippo Bruno e l'intera associazione rimangono a disposizione dei contribuenti che vogliono rivendicare i propri diritti. Per informazioni telefonare al 329-3131303. 

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