Piazza, rischio di roghi: ma l’archivio resta lì

Andava trasferito con urgenza per tutelare la salute dei bambini, ma dopo quattro mesi non si è mosso nulla

PIAZZA ARMERINA. Andava trasferito con urgenza per tutelare la salute dei bambini dal rischio incendi, ma a distanza di quasi quattro mesi lo sgangherato archivio cartaceo comunale rimane al suo posto. I documenti cartacei dell'ente si trovano al piano terra dell'asilo nido di via Floresta. Il 20 settembre scorso, con ordinanza firmata dal sindaco Carmelo Nigrelli, era stato ritenuto «fondato il pericolo che potrebbe insorgere da eventuale incendio del materiale cartaceo depositato, con conseguente grave pericolo per la pubblica incolumità». E per questo era stato assegnato ad una ditta il compito di procedere con la massima celerità al trasferimento dei documenti dal piano seminterrato dell'asilo nido ad altra sede idonea, con un impegno di spesa presunto di 12.500 euro. L'amministrazione avrebbe dovuto procedere a rimuovere «immediatamente» lo stato di pregiudizio alla pubblica incolumità. Come mai dopo 110 giorni l'archivio è ancora al suo posto, con la persistenza del pericolo? «Si stanno effettuando i sopralluoghi con la ditta, per valutare il materiale cartaceo inutile e quindi da inviare alla distruzione e preservare quello utile e da conservare, ma purtroppo si è perso tempo perché all'inizio è mancato il visto finanziario dell'ufficio di Ragioneria», spiega il dirigente Giuseppe Buscemi, responsabile del settore Affari generali. Una relazione dell'ufficio Tecnico, lo scorso 18 settembre, due giorni prima dell'ordinanza sindacale, descriveva il locale seminterrato dell'asilo nido «invaso da materiali e documenti cartacei che possono creare pericolo all'incolumità degli utenti della struttura», e concludeva: «Pertanto i locali vanno sgomberati e resi liberi da qualsivoglia materiale». Mentre il 12 settembre un guasto all'impianto idrico aveva causato un parziale allagamento dei locali. I dipendenti che fino a qualche mese si recavano nell'archivio alla ricerca di qualche documento riferivano di trovarlo in condizioni di sporcizia, polvere e disordine documentale. Insomma una situazione precaria. «Si tratta di una procedura complessa, dopo l'inventario di tutta la documentazione il materiale cartaceo utile dovrà essere trasferito in nuovi locali sopra la biblioteca comunale», spiega il vicesindaco Teodoro Ribilotta. «Il prima possibile tutta l'operazione dovrà essere portata a termine», aggiunge il dirigente Buscemi. Una parte della documentazione cartacea, come ad esempio le gazzette ufficiali accumulate per decenni, ormai rintracciabili attraverso i sistemi informatici, vengono considerate del tutto inutili e destinate ad essere avviate al macero.

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