S. Anna, tutti in rotatoria ma senza segnaletica

La soluzione funziona, qualche difficoltà a raggiungere il distributore di benzina

ENNA. I lavori al quadrivio Sant'Anna volgono al termine. E la grande rotatoria che è stata realizzata attorno alla piazza comincia a funzionare, anche se le difficoltà continuano ad essere presenti. Nei momenti di maggiore caoticità del traffico si registra una certa indisciplina fra gli automobilisti. Difficoltà ad entrare nel distributore di benzina e meno posti macchina che danneggiano gli operatori del posto. Probabilmente c'è bisogno solo di abituarsi a questo nuovo corso della viabilità. Un intervento è però necessario, mancano completamente le strisce pedonali. E considerando che nella zona c'è la stazione dei pulman, un'edicola, due bar e un supermercato il movimento di pedoni è davvero consistente. «Ancora il cantiere è in attività - dice l'assessore comunale ai Lavori pubblici Gino La Rocca - e quindi non è stato possibile predisporre la segnaletica orizzontale. Il problema mi è stato già posto ed a breve verrà risolto». Quando? «Non appena verrà effettuata la bitumazione dell'intera area, Subito dopo sarà anche realizzata tale segnaletica». Se dovesse ipotizzare una data? «Penso - conclude La Rocca - che non oltrepasseremo i primi giorni di febbraio». Intanto Enna Nostra continua a monitorare la città. Nel fine settimana il presidente Paolo Parrino insieme a Franco Longo hanno visitato il cimitero. E purtroppo hanno registrato quello che tanti cittadini denunciano quotidianamente, scarsa pulizia e scarsa manutenzione del luogo sacro. "Ci siamo imbattuti - dice Parrino - in cumuli di spazzatura che danno un indicibile senso di tristezza e abbandono". I cassonetti sono strapieni, lumini consumati in ogni dove per non parlare delle erbacce. Non solo ma nei pressi della tomba di Pompeo Colajanni, il mitico comandante Barbato dei partigiani, c'è ancora la corona d'alloro portata più di un mese fa dal Comune. Oggi è rinsecchita e adagiata per terra. «Vorremmo vedere la pulizia dei viali e lo svuotamento dei cassonetti fatti con una periodicità regolare. Pulizia anche per i viali secondari che sono del tutto abbandonati. È uno spettacolo desolante e indecoroso, non degno di un paese civile». Ma Franco Longo punta il dito anche sulla Domus Kore: «Che facciano presto a mettere in attività la struttura oggi è regolarmente nelle mani dei vandali». Propone anche delle fotografie dove sono evidenziati danni nel prospetto e tanti vetri in frantumi. La Domus Kore è stata costruita dal Consorzio universitario ma è di proprietà della Provincia che recentemente ha affidato la locazione all'Ersu. Tanti i problemi burocratici che si sono presentati negli anni dalla mancanza di vari collaudi, alle difficoltà di attivare le varie utenze. Da qualche anno a questa parte è pronta la parte alberghiera e l'Ersu sta provvedendo all'acquisto degli arredamenti, ma intanto i vandali continuano nella distruzione della struttura.

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