Imprese tartassate dai tributi: l’allarme di Confartigianato

Sono 16 le scadenze fiscali a gennaio per imprenditori e titolari di partita Iva
Enna, Archivio

ENNA. Un gennaio al veleno per le partite Iva e gli imprenditori. E' quanto denuncia la segreteria provinciale della Confartigianato che per il corrente mese di gennaio ha contato ben 15 scadenze fiscali. E non è finita perché febbraio è ancora più "cattivo" e conta addirittura 16 scadenze.

"Le imprese - dice il segretario Rosa Zarba - devono fare fronte con una forte contrazione del fatturato e della liquidità che non consentono di adempiere con serenità agli obblighi fiscali". Dalla Confartigianato evidenziano che a dicembre le imprese hanno pagato l'Imu e "adesso spunta all'orizzonte lo spauracchio delle bollette Tia dell'Ato rifiuti per l'anno 2006". Sono interessati capannoni, magazzini, officine, laboratori. Da una recente analisi della stessa associazione esce fuori che il carico fiscale sopportato dalle aziende sfiora il 69 per cento. E se è un problema per i territori ricchi diventa un'emergenza per territori poveri come quello ennese.

Ma ecco l'elenco elaborato dalla Confartigianato provinciale riguardo le principali scadenze fiscali: 16 gennaio, ritenute Irpef dipendenti e collaboratori, contributi previdenziali e assistenziali dipendenti e collaboratori, ritenute alla fonte su redditi di lavoro autonomo corrisposti nel mese precedente, ritenute alla fonte su provvigioni corrisposte nel mese precedente, ritenute alla fonte su indennità di cessazione del rapporto di agenzia corrisposte nel mese precedente. I contribuenti sono tenuti al versamento unitario di imposte e contributi. Il 16 è anche l'ultimo giorno utile per la regolarizzazione dei versamenti di imposte e ritenute non effettuati entro il 17 dicembre. Per i contribuenti Iva mensili c'è la liquidazione e il versamento dell'imposta relativa al mese precedente. Altra scadenza il 28 gennaio. Per i contribuenti Iva mensili e trimestrali è l'ultimo giorno utile per regolarizzare il versamento dell'acconto relativo all'anno 2012. E infine entro il 30 gennaio vanno versati i contributi alle casse edili.

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