Assalto al bancomat a Piazza Armerina La fuga, poi la caccia all’uomo: 3 arresti

Maxi operazione dei carabinieri ennesi e catanesi per stanare la banda che aveva rapinato una banca
Enna, Archivio

PIAZZA ARMERINA. Lo hanno trovato chino, tra le sterpaglie vicine alla statale 117 Bis, mentre tentava di nascondersi dopo la caccia all'uomo fatta scattare da una quarantina di carabinieri supportati dagli elicotteri. È finita così la fuga di Gioacchino Orazio Palazzolo, 20 anni, residente a Catania, uno dei componenti della banda di tre uomini, protagonista di un tentativo eclatante di furto ai danni del bancomat di una banca di San Cono. I carabinieri del Comando Compagnia della città dei mosaici con i colleghi militari di Caltagirone e di altre Stazioni tra l'ennese e il catanese hanno scovato sabato sera il giovane a otto chilometri dal luogo in cui aveva abbandonato la sua auto. Alcune ore prima era toccato ad altri due catanesi componenti della stessa banda finire tra le mani dei carabinieri piazzesi. È stata una pattuglia dell'Aliquota Radiomobile armerina, infatti, ad intercettare alcune ore prima lungo la strada statale 117 bis che porta a Piazza un'autovettura Fiat Panda di colore nero che, alla vista dei militari, avrebbe tentato una disperata fuga. Dopo un breve inseguimento, però, lungo la vicina strada provinciale 13, in località Cimia, i due fuggitivi sono stati bloccati e identificati. Ad essere arrestati Claudio Giordano, 36 anni, convivente, nullafacente, pluripregiudicato di origini catanesi, e Gaetano Musumeci, 30 anni, residente a Catania, coniugato, panificatore. Dopo i primi accertamenti i due sono stati accusati di tentato furto aggravato e ricettazione. Poi con l'ausilio di un elicottero del XII Nucleo Elicotteri Carabinieri di Catania, portatosi sul posto, nei pressi di un casolare e accuratamente occultato, è stato rinvenuto il secondo mezzo usato dagli altri componenti della banda che si sono poi dileguati. Sono stati rinvenuti anche guanti e passamontagna. Le autovetture e tutto il materiale trovato sono stati sequestrati e messi a disposizione dell'autorità giudiziaria. Era stato il comando dei carabinieri di Caltagirone a far scattare l'allarme generale alle vicine Stazioni del catanese e dell'ennese. Gli arrestati sono stati tradotti presso la casa circondariale di Caltagirone. Il colpo avrebbe fruttato ai malviventi circa 65 mila euro. Sabato mattina alle 6 era stato un autocarro, risultato poi rubato nel maggio 2012, a scagliarsi contro il bancomat dell'agenzia Intesa San Paolo del piccolo comune catanese.
I ladri stavano caricando il bancomat sul mezzo utilizzato per danneggiare l'ingresso della banca, però, quando sarebbero stati messi in fuga dai carabinieri di San Cono. A seguito di una segnalazione anonima pervenuta sul numero di pronto intervento 112, il colpo era saltato e la centrale operativa della Compagnia di Caltagirone ha subito diramato immediatamente le ricerche ai comandi limitrofi. Soddisfazione è stata espressa dal capitano Rosario Scotto di Carlo, comandante della Compagnia dei carabinieri di Piazza Armerina, per la cattura dei due malviventi da parte dei suoi uomini.

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