Fondi europei, sequestro di beni per 900 mila euro

Sette persone sono accusate di indebita percezione di contributi comunitari per circa un milione di euro erogati nell'ambito della politica agricola comune

ENNA. Disponibilità finanziarie e beni immobili per circa 900 mila euro di sette persone accusate di indebita percezione di contributi comunitari per circa un milione di euro erogati nell'ambito della politica agricola comune sono stati sequestrati da militari della Guardia di finanza di Enna. Il provvedimento è stato emesso dal gip di Enna su richiesta del procuratore della Repubblica Calogero Ferrotti.

Le ipotesi delittuose a carico degli indagati sono truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico e in atto privato e contraffazione di pubblici sigilli. Le indagini dei finanzieri hanno messo in luce un ben congegnato meccanismo basato sulla produzione e utilizzazione di falsi contratti di fitto agricoli presentati all'Agea unitamente alla domande di aiuto, anche con la complicità del responsabile di un centro di
assistenza agricola.

Dei veri proprietari dei fondi invece 95 risultavano già morti da tempo, mentre altri erano emigrati altrove, e le particelle agricole, censite come seminativi, non venivano utilizzati dagli aventi diritto per richiedere alcun contributo, circostanza che avrebbe permesso ai denunciati, utilizzando contratti di affitto fittizi, di sostituirsi agli ignari proprietari ed ai lori eredi facendo così figurare di coltivare dei terreni in realtà lasciati incolti. Oltre ad essere stati denunciati i sette indagati, ai quali sono stati inoltre contestate sanzioni amministrative per circa 2 milioni di euro, dovranno restituire tutte le somme indebitamente percepite.

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