Tribunale all’osso: in uscita 2 giudici, ne restano quattro

Romito e De Simone non figurano più nel portale del Csm tra le toghe ennesi, anche se attualmente ci sono ancora
Enna, Archivio

ENNA. Processi e cause civili rischiano di paralizzarsi in tribunale: torna l'emergenza giudici. Attualmente ne mancano tre su nove, ma presto altri due magistrati, Andrea Salvatore Romito e Massimiliano De Simone, saranno trasferiti. Resteranno solo in quattro, più il presidente del tribunale Giuseppe Ferreri, e uno di loro a breve potrebbe prendersi una pausa di qualche mese per motivi personali e di studio. Romito e De Simone già non figurano più nel portale del Csm tra i giudici di Enna, anche se attualmente sono ancora qui. A suonare l'allarme è il presidente dell'Ordine degli avvocati Giuseppe Spampinato, che nei giorni scorsi ha convocato una riunione d'urgenza del consiglio forense per esaminare la situazione attuale degli uffici giudiziari; ma anche il presidente del tribunale avrebbe già chiesto delle applicazioni di magistrati. «A fronte di questa situazione - spiega Spampinato - sia il consiglio dell'ordine degli avvocati sia il presidente del tribunale hanno preso posizione per interventi urgenti, attraverso la richiesta di un'immediata copertura delle piante organiche, o, in mancanza, di applicazioni distrettuali o extradistrettuali: le incompatibilità incrociate previste nel processo penale non consentono allo stesso giudice di affrontare il processo più di una volta e questo nel penale paralizzerà tutto. Inoltre i riflessi saranno forti anche nel civile: di certo l'arretrato civile non potrà essere smaltito". Inoltre le notizie in arrivo da Roma di certo non sono confortanti. «C'è un piano organizzato di rideterminazione delle piante organiche di tutti gli uffici d'Italia che per Enna prevede una drastica riduzione di magistrati in organico, pari al 33 per cento», spiega ancora Spampinato. Gli uffici romani, insomma, ragionano già come se i tribunali di Enna e Nicosia fossero stati accorpati; poi sommano i magistrati in organico, che dovrebbero essere 19, e ne tagliano 6, cioè il 33 per cento. In questo modo, per gestire l'intera giustizia del distretto Enna-Nicosia, ci sarebbero solo 13 giudici. E lo stesso accadrebbe per la Procura, dove le due procure sommate perderebbero due sostituti procuratori su nove. «Ma Enna è già in sofferenza perché non solo aveva una pianta organica di 11 che è insufficiente, ma tra l'altro non è mai stata coperta completamente - chiosa ancora il presidente degli avvocati - basti pensare che oggi sono 7 su 11 e scenderemo a 5 o 4. Chiediamo provvedimenti urgenti e di bloccare questo taglio, che è inaccettabile. Abbiamo mobilitato i nostri vertici interprovinciali, faremo delle richieste al ministero della Giustizia e al Csm, anche se ci rendiamo conto che in questo momento non ci sono giudici che chiedono di venire qui». 

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