Strade colabrodo: a Piazza boom di risarcimenti per buche

Migliaia di euro ai cittadini che ci finiscono a piedi o in auto: monta la protesta

PIAZZA ARMERINA. Montano le proteste per le strade colabrodo nei quartieri, mentre in consiglio una richiesta di chiarimenti all'amministrazione comunale è arrivata dall'opposizione in sede di attività ispettiva.
In una strada centrale del centro urbano tempo fa invasa da una frana sono ormai cresciuti gli alberi e lo smottamento è rimasto al suo posto, restringendo la carreggiata.
E il Comune continua a pagare risarcimenti danni per diverse di migliaia di euro ai cittadini che incappano a piedi o in auto sulle buche. Al Casalotto in via Noto, via Benedetto Croce, in via D'Alù, via Padova, via Silvia, Piano San Filippo e nel tratto tra la casa circondariale di contrada Cicciona e la via Toselli la situazione peggiora di giorno in giorno.
Al Monte in via Vallone di Riso e piazza Crocifisso la pavimentazione in alcuni tratti è saltata.
«Una situazione assurda, le condizioni delle strade nel nostro quartiere sono pessime, ci sono buche ad ogni angolo, l'amministrazione comunale deve intervenire subito attraverso l'ufficio Tecnico comunale, in questo modo i residenti rischiano ogni giorno di subire danni ai propri veicoli e i pedoni di finire a terra, come già accaduto altre volte», dice Gino Oste, presidente del comitato di quartiere Casalotto.
Gli fanno eco le parole del presidente del comitato Monte, Filippo Rausa: «La via Costa Vallone di Riso è poco percorribile, a tal punto da avere indotto circa due mesi fa l'ufficio Tecnico ad apporre il cartello di pericolo con la dicitura, strada dissestata, zona traffico limitato, ma ai cartelli di pericolo per l'incolumità di pedoni ed automobilisti devono seguire azioni di ripristino dei luoghi, così come originariamente si trovavano».
In via Torquato Tasso alcune buche sono consistenti e pericolose, mentre in via Giacinto Lo Giudice su una frana mai rimossa sono cresciuti anche gli alberi da tempo. L'opposizione in consiglio comunale, nel corso dell'attività ispettiva, ha chiesto conto della situazione al sindaco Carmelo Nigrelli.
Il primo cittadino ha sottolineato, replicando in aula, come da una parte ci sia un problema di fondi, mentre dall'altra le procedure per le gare d'appalto con cui assegnare i lavori spesso siano lunghe. Dai cittadini arriva la richiesta di istituire una squadra di pronto intervento che possa agire in tempi rapidi.

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