Nicosia, ammende per bar e circoli

I provvedimenti del dirigente comunale per le Politiche economiche, Salvina Cifalà, per un ammontare complessivo di poco più di mille euro

NICOSIA. Fioccano le ammende per gli esercenti nicosiani. Nel mirino sono finiti due noti bar cittadini e un circolo privato che a maggio scorso erano stati pizzicati dal Commissariato cittadino e un pasticciere segnalato dall'Azienda sanitaria provinciale.

Le ammende sono state comminate, al minimo, dal dirigente comunale del terzo settore - secondo servizio Politiche economiche e comunitarie, Salvina Cifalà, per un ammontare complessivo di poco più di mille euro. Si tratta di ammende che in tempi di crisi pesano parecchio, ma che comunque andranno pagate e che affluiranno nelle casse comunali. I due locali pubblici, due bar dell'area di Santa Maria di Gesù, sono stati multati per non aver rispettato l'orario di chiusura e per questo dovranno pagare un'ammenda di 154 euro ciascuno. Quando vennero segnalati la polemica non si fece attendere e subito dopo il sindaco Sergio Malfitano prorogò di un'ora gli orari di chiusura dei pubblici esercizi cittadini.

Malfitano, con propria ordinanza, stabilì che nel corso della settimana i locali rimangano aperti fino all'una di notte, mentre nei prefestivi e festivi, ma anche in caso di organizzazioni di eventi e festeggiamenti vari, la chiusura slitta alle due. Orari questi che valgono fino alla fine di maggio, mentre a partire da giugno a settembre la chiusura slitta alle due di notte, mentre nei prefestivi e festivi, ma anche in caso di organizzazioni di eventi e festeggiamenti, alle tre.

È di 220 euro l'ammenda comminata al circolo privato con annessa sala giochi che si trova poco lontano da piazza Garibaldi e che pagherà per non aver indicato nell'apposito cartello il nome del responsabile della vigilanza e controllo del divieto di fumo. Ben più salata l'ammenda per il pasticciere, che opera nell'area di piazza San Francesco Di Paola, che ha organizzato una manifestazione fuori dal suo locale ma non l'ha comunicato alle autorità competenti. Una dimenticanza che all'imprenditore - artigiano costerà 500 euro.

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