Bollette Tia 2006, sospesi i pagamenti: Garofalo: «Percorso di collaborazione»

Attivato un tavolo di confronto e nelle prossime ore si discuterà dell’allargamento delle zone cittadine interessate alla raccolta differenziata

ENNA. Sospeso il pagamento delle bollette Tia 2006 dell'Ato rifiuti. Il Collegio di liquidazione, composto da Giovanni Interlicchia e Michele Sutera, lo ha comunicato al sindaco del capoluogo Paolo Garofalo che nei giorni scorsi aveva inviato una nota sull'argomento. «Sono molto soddisfatto - dice il primo cittadino - per questa decisione che s'inquadra nel percorso di grande collaborazione instaurato con il Collegio di liquidazione dell'Ato rifiuti». Ma il sindaco ha in serbo una seconda notizia: «C'è un tavolo di confronto attivato e già nelle prossime ore andremo a discutere sull'allargamento delle zone cittadine interessate alla raccolta differenziata». Ma tornando alla sospensione della tariffazione Tia 2006 Interlicchia e Sutera hanno comunicato a Garofalo che la decisione è stata presa «nelle more di un approfondimento della materia». Non siamo all'epilogo della vicenda. Certamente la rabbia dell'utenza, l'inizio di una nuova stagione di ricorsi con le associazioni dei consumatori in prima linea e con i sindaci che hanno preso posizione contro la nuova tariffazione ha fatto momentaneamente desistere l'Ato rifiuti dall'intento originario. Non solo ma questa problematica è stata ampiamente dibattuta anche nei vari consigli comunali e nel consiglio provinciale al quale ha dedicato ben quattro sedute. Insomma continuando sulla via intrapresa, dello scontro con utenza e primi cittadini, lo sbocco inevitabile poteva essere individuato solamente in un nuovo contenzioso che invece di aiutare il dialogo fra le parti lo avrebbe ulteriormente incancrenito e avrebbe allontanato anche una possibile soluzione. Intanto, sempre in tema di rifiuti, lunedì pomeriggio, il consiglio provinciale ha approvato all'unanimità la mozione sull'Ato rifiuti con riguardo alla già citata bollettazione Tia 2006. Adesso il presidente della Provincia Giuseppe Monaco è chiamato a convocare l'assemblea dei soci dell'Ato per annullare gli atti dei commissari liquidatori. A questi ultimi i consiglieri chiedono di conoscere le spese sostenute, le modalità di affidamento dei servizi ed eventualmente la rescissione di tale contratto. La mozione era stata presentata dai consiglieri Salvatore Cacciato Rc e Giuseppe Regalbuto Pdl. Il dibattito ha coinvolto tutti i consiglieri con la mozione che è stata più volte riformulata e più volte tornata in commissione per approfondimenti. Il tema principale ha riguardato la bollettazione 2006 ma è stato esaminato pure il passaggio del personale da Sicilia Ambiente all'Ato rifiuti. I consiglieri alla fine hanno approvato all'unanimità un documento che sviluppa sei punti. Il consiglio afferma che con la sentenza del Cga n. 48/2009 vige la Tarsu e quindi la Tia è illegittima. Sono poi i consigli comunali che devono determinare costo e tariffe, ai sindaci la riscossione. Contestato l'Ato che essendo in liquidazione non può chiedere agli utenti i pagamenti. Può invece pretendere le somme dai Comuni. I consiglieri vogliono poi capire a quale titolo la società Andreani Tributi incasserebbe le somme. Prima del consiglio diversi sindaci avevano già dichiarato la procedura adottata «illegittima, arbitraria e infondata».  

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