Piazza Armerina e Valguarnera unite nella protesta contro le bollette Tia 2006

Prevista la restituzione delle fatture, ricorsi alle commissioni tributarie e la richiesta di annullamento dei pagamenti

PIAZZA ARMERINA. Restituzione delle bollette, ricorsi alle commissioni tributarie e la richiesta di annullamento dei pagamenti notificati ai cittadini. Sono queste le tre strategie messe in campo dai comitati degli utenti di Piazza e Valguarnera che si sono incontrati per "unire le forze" e promuovere azioni unitarie nella battaglia contro le bollette Tia 2006, considerate illegittime. Gli avvocati Patrizia Farruggio e Pippo Catalfamo per il comitato piazzese e valguarnerese, l'associazione "Notarbartolo" rappresentata dall'avvocato Alessia Di Giorgio, uno dei promotori Giuseppe Mattia e il coordinatore provinciale dei comitati cittadini ennesi Carlo Garofalo, si sono ritrovati attorno allo stesso tavolo per fare il punto della situazione e far partire tre azioni contemporanee. Intanto i ricorsi alle giurisdizioni competenti. «L'unico atto a difesa del cittadino può e deve essere il ricorso in Commissione Tributaria per far valere il diritto della illegittimità a seguito di violazioni ripetute di norme in materia tributaria e di procedura civile e di mancato rispetto e successivo adeguamento alla nota sentenza del Cga di Palermo», spiegano i due comitati. «Purtroppo tale azione legale di difesa da un tributo illegittimo ha un costo non indifferente che in momenti di crisi, come quella attuale, non tutti sono in grado di sopportare, precisiamo anche come non esista alcun ricorso senza pagare il contributo allo Stato e le necessarie raccomandate per notificare l'impugnazione dell'atto», aggiungono. «Chi afferma che i ricorsi possono essere fatti in modo gratuito dice una cosa non vera, sapendo di dire una cosa non vera», spiega Giuseppe Mattia, uno dei portavoce del comitato piazzese. Proprio per queste ragioni e per rispettare un principio costituzionale che stabilisce il "diritto alla difesa" da garantire per tutti, i rappresentanti dei comitati hanno convenuto che in attesa del maturare del periodo entro il quale deve essere proposto il ricorso (60 giorni dalla notifica, ndr), bisogna «mettere in atto tutti quegli strumenti leciti e democratici perchè i commissari liquidatori procedano all'annullamento in autotutela delle bollette». Confermata la linea di chiedere ai rappresentanti istituzionali di convocare immediatamente l'assemblea dei soci di Ennaeuno per procedere all'annullamento dei pagamenti. «Un'azione massiccia da portare avanti è la raccolta delle bollette, sta procedendo in quasi tutti i Comuni, le consegneremo nei prossimi giorni alla società che in maniera illegittima le ha emesse», concludono.  

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