Giustizia bloccata dagli avvocati: otto giorni senza cause

In città, su undici magistrati previsti in organico, attualmente ce ne sono solo sette, e nel corso del 2013 si scenderà a quattro

ENNA. Stop ai processi e alle cause per protesta. Gli avvocati tornano a incrociare le braccia contro la carenza di magistrati e contro i futuri tagli degli organici della giustizia, che rischiano di paralizzare la giustizia ennese. Ieri mattina il foro di Enna ha proclamato otto giorni di astensione dalle udienze, dal 18 al 26 febbraio (8 giorni è il massimo previsto dai codici di autoregolamentazione). Gli avvocati ce l'hanno con la lentezza delle sostituzioni dei magistrati, che a Enna, dove a volte vengono giudici di prima nomina - che giustamente, appena maturano il diritto al trasferimento, lo esercitano senza indugi - ha provocato un arretrato enorme di procedimenti penali, civili, del lavoro e di altro tipo. A Enna, su 11 magistrati previsti in organico, attualmente ce ne sono solo 7, e nel corso del 2013 si scenderà a 4. Per questo l'Ordine chiede la dichiarazione di "sede disagiata" o applicazioni straordinarie e urgenti. «Abbiamo anche deciso il coinvolgimento nelle nostre iniziative delle rappresentanze politiche e degli enti locali - spiega il presidente del consiglio dell'Ordine Giuseppe Spampinato - trattandosi di una battaglia per la tutela dei cittadini e del territorio, per evitare che la mancanza di magistrati si trasformi in denegata giustizia». Inoltre il consiglio si muoverà per il coinvolgimento degli enti locali e per partecipare a iniziative comuni agli altri ordini siciliani, per il secondo grave problema: la "penalizzazione" provocata dal taglio delle piante organiche da parte del ministero della Giustizia. «È in corso un progetto di revisione con soppressione di sei posti di giudice del tribunale di Enna e due posti in Procura - prosegue Spampinato -. Non si spiega questa riduzione se non secondo un progetto aziendalistico che si basa solo su indici statistici legati al numero degli abitanti, in rapporto con il numero dei magistrati. Questo non tiene conto delle peculiarità dei singoli uffici giudiziari, come Enna, che ha accumulato un notevole arretrato di processi per il lungo lasso di tempo che intercorre fra la partenza di un magistrato e l'arrivo di un nuovo magistrato». Al termine di un'affollata assemblea, a cui hanno partecipato decine di avvocati, fra cui anche il presidente della Camera penale Patrizia Di Mattia, Spampinato ribadisce che di certo non è colpa dei magistrati se non si smaltisce l'arretrato. «I dati evidenziano - puntualizza - che a Enna ciò che arriva viene smaltito. Il problema è che, per la lentezza nelle sostituzioni dei magistrati, non si riesce a smaltire l'arretrato». L'Ordine, insomma, per otto giorni bloccherà le udienze. Un gruppo di avvocati a turno spiegheranno ciò che sta succedendo ai cittadini protagonisti di processi e cause che saranno rinviate. Poi il 4 marzo ci sarà una nuova assemblea per verificare la situazione e decidere il da farsi.

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