Nicosia, minacce e insulti a collaboratrice del Giornale

Volantino anonimo. Intimidazione anche agli agenti, coro di solidarietà

NICOSIA. Un volantino con minacce e insulti è stato lasciato ieri notte da alcuni sconosciuti sotto le porte di alcuni negozi di Nicosia. Gli autori dello scritto anonimo rivolgono attacchi ingiuriosi nei confronti della collaboratrice del «Giornale di Sicilia» Cristina Puglisi, del dirigente del commissariato di polizia Daniele Manganaro e di alcuni uomini del suo ufficio. Chi ha distribuito questo foglio accusa il commissario capo Manganaro di essere troppo duro nella repressione dello spaccio di droga e nel contrasto all'alcol; e la giornalista Puglisi di pubblicare «fedelmente» l'esito delle operazioni di polizia.
Il questore di Enna Ferdinando Guarino, contattato telefonicamente, afferma: «Stiamo indagando. Voglio aggiungere solo che il commissariato di polizia adempie esclusivamente ai doveri di ufficio, cioè reprimere tutto ciò che è vietato dalla legge».
LE REAZIONI.
Solidarietà e affettuosa vicinanza viene espressa dalla direzione del Giornale di Sicilia a Cristina Puglisi e agli investigatori minacciati e insultati dal volantino anonimo. Il presidente dell'Ordine dei giornalisti di Sicilia, Riccardo Arena, ha telefonato a Cristina Puglisi, esprimendole la solidarietà sua e del Consiglio e l'invito a continuare a fare il suo lavoro di cronista, sapendo che tutti i colleghi siciliani sono al suo fianco. Cristina Puglisi sarà ospite dell'Ordine, nel prossimo fine settimana, alla riunione che sarà tenuta a Ragusa. Il segretario regionale dell'Assostampa Alberto Cicero lancia un appello alle forze dell'ordine, definendo l'accaduto «un'intimidazione, che respingiamo totalmente».
Solidarietà dal Comitato di redazione del «Giornale di Sicilia» a Cristina Puglisi. Il Cdr lancia un appello agli investigatori affinché si adoperino «per risalire nel più breve tempo possibile agli autori di questo inqualificabile e non giustificabile atto». Il segretario provinciale dell'Assostampa Enna Josè Trovato, oltre a esprimere piena solidarietà e vicinanza alla collega, annuncia che chiederà «un incontro alle forze dell'ordine»; e che organizzerà a breve «una manifestazione in favore della libertà di stampa da tenersi a Nicosia». Solidarietà a Cristina Puglisi e alla polizia dal sindaco di Nicosia, Sergio Malfitano.

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