Area commerciale della Villa Romana, Nuovo scontro a Piazza Armerina

L’iter in Consiglio per l’assegnazione dei 26 box è ripartito, ma non c’è accordo con i sindacati per il regolamento

PIAZZA ARMERINA. Riparte l'iter per assegnare i 26 box dell'area commerciale della Villa Romana del Casale. Il nuovo regolamento, che poi in definitiva non è altro che l'originario testo della giunta successivamente cestinato dall'aula, arriva in discussione in consiglio il 19 febbraio. Ma manca ancora una volta l'accordo con i sindacati che da tempo spingono per il cambio di licenza commerciale da itinerante a posto fisso. Si parte quindi, almeno questo è uno dei criteri della disciplina prevista dalla giunta, dall'offerta economicamente vantaggiosa.

Criterio che aveva fatto sobbalzare dalla sedia tutti i commercianti per il timore che il potere dei soldi di qualche nota griffe nazionale potesse mandare in fumo decenni di diritti acquisiti con il lavoro nelle bancarelle di contrada Casale. Questa parte del testo, però, dovrebbe essere cassata in sede di discussione in consiglio comunale, così come già avvenuto la scorsa estate. Il sindacalista Salvatore Bonanno, presidente provinciale dell'Anva Confesercenti, l'associazione nazionale dei venditori ambulanti, nel corso dell'ultima commissione comunale su Aree pubbliche, riunita con all'ordine del giorno proprio la matassa del commercio di gadget nel sito Unesco, ha sottolineato come "la strada maestra per la sistemazione della nuova area commerciale della Villa Romana del Casale rimanga quella del cambio delle licenze per gli attuali venditori di souvenir con il semplice trasferimento dei commercianti dalla Sp 90 ai nuovi box".

"L'amministrazione comunale continua in modo ostinato a presentare lo stesso regolamento sui box che avevamo già contestato e criticato la prima volta, continuiamo ad essere contro a quel testo che non garantisce la categoria dei commercianti", dice Bonanno. Dalla Provincia intanto arrivano pressioni per accelerare l'iter, visto che dal primo marzo partono i parcheggi a pagamento e i pullman con i turisti verranno deviati sulla zona parcheggi. Per quella data i box non verranno assegnati, mancano i tempi tecnici perché occorre prima la delibera del consiglio, il periodo di pubblicazione della delibera e quindi i tempi di un nuovo bando pubblico. Ed allora sarà necessaria un'ordinanza che obblighi gli autisti e i tour operator a far scendere a monte, sulla Sp 90, i visitatori in arrivo, prima di sistemare i mezzi nella nuova zona dei parcheggi con ticket. E questo in modo da garantire i flussi di turisti tra gli stand dei venditori di souvenir. Ma serve l'autorizzazione temporanea all'uso del suolo pubblico, nelle more che l'iter si completi.

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