Disabili psichici ad Aidone, la coop vuole i soldi

La Copros , che gestisce diverse comunità-alloggio della provincia, annuncia sit-in se non saranno pagate fatture per 27 mila euro

AIDONE. Minaccia di scendere in piazza, sotto il palazzo comunale, con un sit in al quale prenderanno parte anche i disabili psichici assistiti. La Copros, la cooperativa con sede a Caltagirone che gestisce numerose comunità-alloggio per inabili psichici in provincia, con una lettera inviata al Comune ha chiesto il pagamento di 27 mila euro per le fatture degli anni 2005, 2006, 2008 e 2011. Un piano di rientro da oltre 130 mila euro, firmato nel marzo 2012 tra il sindaco Filippo Gangi e il rappresentante della Copros, Pietro Interdonato, prevedeva la liquidazione di un'ultima tranche «improrogabilmente prima della fine del 2012». All'accordo si giunse dopo un sit in al quale a marzo presero parte un centinaio di persone, tra dipendenti e assistiti della società, che vantava allora oltre 800 mila euro di crediti nei confronti di diversi comuni ennesi e etnei per le rette non pagate.
«Questo impegno non è stato mantenuto, per questo abbiamo scritto al Comune lo scorso 5 febbraio, chiedendo che il Piano di rientro venisse rispettato, ma ad oggi non abbiamo avuto alcuna risposta, pertanto è nostra intenzione organizzare l'ennesimo sit-in permanente nell'area antistante l'ingresso del palazzo comunale di piazza Umberto I», spiega Interdonato. Presto potrebbe ripetersi, quindi, la protesta pacifica dello scorso 5 marzo a colpi di piatti di plastica, con numerosi striscioni srotolati dai 60 dipendenti, 22 dei quali di Piazza Armerina. I lavoratori erano rimasti allora senza stipendio a causa della mancanza di liquidità della coop dovuta ai mancati e ritardati pagamenti da parte degli enti locali, non solo Aidone. Poi Copros e Comune si erano sedute attorno allo stesso tavolo e trovato un accordo per spalmare su tutti il 2012 i debiti pregressi dovuti dalle casse comunali per i servizi prestati dalla comunità alloggio per disabili psichici e gruppi di appartamento. Lo stesso Piano di Rientro prevedeva, inoltre, che i servizi resi nel 2012, per la quota a carico del Comune, sarebbero stati pagati «con regolarità, entro 90 giorni dalla data della fattura». «Ed invece ad oggi la coop Copros attende la liquidazione di alcune fatture emesse il 7 novembre del 2012», aggiunge Interdonato, il quale spera in una soluzione immediata della vicenda. Nei prossimi giorni potrebbero scattare dei contatti fra le parti per evitare l'apertura di un nuovo contenzioso e scongiurare lo svolgimento di un altro sit in di lavoratori, assistiti e familiari dei disabili psichici di fronte alla porta del Comune, con l'intervento delle forze dell'ordine a tutela dell'ordine pubblico.  

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