Scuola Capuana di Piazza Armerina, il Comune: "No all’accorpamento"

L’istituto dovrebbe essere unito al «Cordova» di Aidone. Il Consiglio è contrario, giovedì riunione a Palermo
Enna, Archivio

PIAZZA ARMERINA. Venti consiglieri comunali andranno a Palermo nei prossimi giorni per dire no al contestato accorpamento della scuola Capuana all'istituto comprensivo Cordova di Aidone. L'aula consiliare è stata convocata in via straordinaria dal presidente Giuseppe Venezia nel capoluogo siciliano, in via Ausonia, sede dell'assessorato regionale alla Pubblica istruzione, il prossimo 21 marzo alle 11.

Alla presenza di numerose mamme e insegnanti della scuola armerina, l'unica del centro storico, i vari gruppi consiliari e l'amministrazione avevano qualche giorno fa condiviso una linea comune: far tornare l'istituto nel territorio della città. L'assemblea all'unanimità aveva anche votato una mozione con la quale impegnarsi a portare le istituzioni armerine dentro i palazzi regionali, con tanto di seduta consiliare. L'accorpamento era scattato a seguito del piano di dimensionamento scolastico discusso al tavolo tecnico regionale a fine gennaio.

Per l'anno scolastico 2013/14 non ci sono più margini di intervento, il decreto è stato già inviato a Roma e registrato al Ministero della Pubblica istruzione. Si lavora per il 2014/2015. «Il nostro istituto scolastico è stato profondamente maltrattato, la nostra utenza ha vissuto male questa situazione, è come essere stati tagliati fuori», ha detto la professoressa Stefania Cincotta, intervenendo in consiglio qualche giorno fa. Il fatto che l'unico istituto scolastico del centro storico cittadino sia stato «dimensionato» all'interno della struttura scolastica della vicina Aidone è stato considerato come uno scippo incomprensibile. E il timore più diffuso nel quartiere Monte e tra i politici armerini è che soprattutto la scuola media di via Vittorio Emanuele, un pezzo storico della Capuana, possa essere nel giro di un biennio fisicamente accorpata alla scuola media Roncalli-Cascino. Anche perché i genitori, per evitare di doversi recare ad Aidone, dove avrà sede la dirigenza scolastica, potrebbero essere tentati a iscrivere i propri figli proprio nella media Roncalli-Cascino.

La trasferta a Palermo servirà a lanciare un segnale chiaro ai vertici della Pubblica istruzione siciliana, anche in vista dei prossimi tavoli tecnici nei quali dovranno essere discusse nuovamente e con riferimento agli anni scolastici a venire importanti scelte per il futuro del sistema scolastico armerino. A spingere molto sull'acceleratore della protesta il comitato Monte, la cui principale preoccupazione è quella di poter mantenere intatta la presenza all'interno del quartiere dell'unica scuola rimasta.

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