Deruba genitori per pagare lo spacciatore

L’adolescente denunciato con altri tre

ENNA. Ruba i gioielli dalla camera da letto dei genitori per pagare la droga a un giovanissimo spacciatore di erba, che gli aveva fatto credito ma iniziava a pressarlo per avere i soldi. E poi, con l'aiuto di un adulto, riesce a piazzarla a un negozio Compro Oro di Enna. Gli agenti del commissariato di Leonforte alla fine li hanno denunciati tutti, due minorenni e due maggiorenni, fra cui il giovanissimo spacciatore e il titolare del negozio ennese, il commerciante L.A., che non ha registrato la compravendita, il cui esercizio è stato anche chiuso con sospensione della licenza per cinque giorni. Un'indagine-lampo. Tutto è partito dalla denuncia presentata al commissariato da una coppia di coniugi. Marito e moglie si sono presentati agli agenti dicendo che da casa erano spariti una collana lunga 50 centimetri e alcuni gioielli. Parlando con gli agenti è venuto fuori un sospetto: il figlio adolescente. Il ragazzo alla fine ha confessato di aver rubato e aver rivenduto tutto, grazie all'aiuto di un amico maggiorenne, P.M., leonfortese. Sono scattate le prime denunce: il sedicenne alla Procura per i minori di Caltanissetta per appropriazione indebita; e il maggiorenne alla Procura di Nicosia per ricettazione. Poi gli agenti sono passati al Compro Oro. Il registro delle operazioni non riportava alcun acquisto ascrivibile, in qualche modo, ai gioielli rubati; benché notoriamente tutti i negozi di questo genere siano tenuti a lasciare traccia di ogni operazione. Messo alle strette dagli uomini della sezione di pg del commissariato, diretti dal commissario capo Salvatore Tognolosi, vinte le titubanze il titolare si è convinto a dire la verità. E di sera, attorno alle 22, si è presentato in commissariato con la collana. Il gioiello è stato riconsegnato alle vittime, che lo hanno riconosciuto, ringraziando i poliziotti per il "valore affettivo" della collana. Il commerciante è stato denunciato alla Procura di Enna per ricettazione e l'esercizio chiuso per cinque giorni, per "non aver registrato l'alienazione dell'oro". A quel punto i poliziotti hanno cercato di capire il motivo del disagio del ragazzino, cos'era che l'aveva indotto a rubare. E lui, che ormai aveva cominciato a fidarsi, ha riferito di aver rubato per pagare la droga a un minorenne che da qualche tempo venderebbe erba a vari coetanei, bazzicando tra i liceali. Il conto degli spinelli di marijuana avrebbe superato i 300 euro. Per questo avrebbe deciso di far fronte al pagamento rubando la collana, anche perché nel frattempo, lo spacciatore, aveva innalzato il livello delle pressioni e delle minacce per avere i "suoi" soldi. Le indagini, in particolare pedinamenti e appostamenti, in breve hanno riscontrato l'ipotesi di spaccio. Così anche quest'ultimo, diciassettenne, è stato denunciato a piede libero alla Procura minorile di Caltanissetta.
 

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