Piazza, cercansi case per gli sfollati: al via elenco di quelle disponibili

Avviso per chi ha immobili da poter concedere in locazione: istanze entro il 16 aprile

PIAZZA ARMERINA. Cercasi case per sgomberati. La Protezione civile comunale ha pubblicato un avviso col quale annuncia la formazione di un elenco di immobili disponibili sul mercato per far fronte a "emergenze abitative". La predisposizione della lista è legata allo sgombero di alcune famiglie abitanti in via Itria e via Mendoza, a seguito dell'ordinanza comunale di inizio febbraio, ma va oltre e fa riferimento anche alla necessità di formare un elenco di immobili immediatamente disponibili in caso di sgomberi urgenti per motivi di tutela della pubblica e privata incolumità. Un elenco di alloggi immediatamente disponibili al quale poter attingere in caso d'urgenza. Chi ha un immobile da poter concedere in locazione, arredato o non, quindi, può presentare un'istanza all'ufficio Protocollo comunale entro il prossimo 16 aprile. Chi manifesterà il proprio interesse non sarà legato da alcun vincolo al Comune, quindi potrà nel frattempo dare in locazione il proprio appartamento a chi vuole. Ma dovrà comunicare in modo tempestivo l'eventuale indisponibilità dell'immobile perché nel frattempo lo ha affittato ad altri o venduto. La Protezione civile ha solo l'interesse di poter avere un elenco di immobili pienamente agibili, disponibili sul mercato, al quale rivolgersi in caso di necessità. Gli alloggi dovranno essere provvisti di tutte le certificazioni di conformità previste dalla normativa vigente. Il Comune, poi, per ogni locazione concordata, stipulerà una polizza assicurativa a copertura di eventuali danni causati dagli assegnatari. L'amministrazione comunale, in caso di sgomberi e necessità di alloggi, attingerà dall'albo, seguendo alcuni criteri di valutazione che consentiranno di giudicare più conveniente una soluzione piuttosto che un'altra, sulla base di un sistema di punteggi. Ed infatti si terrà conto dell'adeguatezza dell'immobile alle necessità della famiglia da alloggiare, ad esempio legata alla grandezza in numero di locali, ma anche in relazione al canone mensile proposto al momento della presentazione dell'istanza. Attribuiranno altri punteggi l'accessibilità all'alloggio a persone con limitata o nessuna capacità di deambulazione, l'utilizzo di fonti di energia rinnovabile, la presenza o meno di riscaldamento autonomo, garage, porta blindata, area verde e altro. La durata massima del contratto che legherà il proprietario al Comune è di un anno, salvo motivi contingenti che rendano necessario prolungare l'assegnazione dell'alloggio alla famiglia sgomberata per più tempo. Il canone verrà pagato al proprietario dalle casse comunali, mentre gli eventuali oneri condominiali, quelli relativi alla manutenzione ordinaria e derivanti dal consumo di utenze domestiche, così come la tariffa per lo smaltimento dei rifiuti, resteranno a carico dell'assegnatario dell'alloggio.

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