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Piazza, patto di stabilità sforato Allarme dai revisori dei conti

«La spesa risulta superiore alle entrate di 160 mila euro»

PIAZZA ARMERINA. Allarme per i conti comunali. Il Patto di Stabilità sarebbe stato sforato. Lo hanno messo nero su bianco i revisori dei conti, in un verbale del 28 marzo, dopo aver esaminato gli ultimi carteggi sulla situazione del bilancio comunale. Un dato che rischia di provocare fortissime tensioni politiche a due mesi dalle nuove elezioni comunali di fine maggio. «Dall’analisi delle carte messe a disposizione si evince che le entrate sono già accertate ai livelli massimi e che la spesa risulta superiore alle entrate di 160 mila euro, somma che rappresenterebbe proprio lo sforamento». «In particolare gli accertamenti prodotti ed inseriti in bilancio al 31 dicembre 2012 di 259 mila euro mancano del requisito per essere inserite tra le entrate accertate», dicono i tre controllori dei conti. In pratica un credito per essere tale deve essere certo, liquido ed esigibile. Ma il credito che nello specifico è all’origine dello sforamento, cioè gli accertamenti Ici sui cosiddetti «fabbricati fantasma», secondo il collegio dei revisori al 31 dicembre non avrebbe rispettato quel requisito.

Una somma che quindi non andava inserita tra le entrate. Una valutazione, quella dei revisori, che non ha mancato di provocare tensioni tra gli stessi controllori dei conti e il ragioniere capo Alfonso Catalano, il quale fino a qualche giorno fa sottolineava come il Patto fosse pienamente rispettato. Ed arrivano, adesso, le prime reazioni politiche destinate ad animare il dibattito nelle istituzioni armerine. «Nonostante le smentite dal ragioniere capo, i revisori dei conti hanno confermato che è stato sforato il Patto di Stabilità, mandando all’aria il concorso per la stabilizzazione del personale precario del Comune, e tutto per organizzare qualche siparietto e spettacolino e qualche processione di troppo», sottolinea il consigliere Angelo Trebastoni. «In un momento di crisi continua, invece di risparmiare, l’amministrazione in carica ha perseguito con fermezza la strada dello sperpero, con il risultato di bloccare i pagamenti per ditte e aziende e imprese che avanzano crediti dal Comune e pagamenti vari», aggiunge. Abbiamo cercato di raggiungere al telefono l’assessore al Bilancio Giuseppe Di Prima, ma non è stato possibile avere una replica. Una relazione sulla vicenda sarà inviata dai revisori alla Corte dei Conti e alla Ragioneria Generale dello Stato. La vicenda nei prossimi giorni potrebbe finire in consiglio comunale.

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