Randagismo, entro l'anno un canile "privato"

L'iniziativa è dell'Oipa. La struttura, che consterà di una serie di box per l'accoglienza provvisoria degli animali, sarà realizzata in contrada Scifitello in un terreno donato da un socio

ENNA. Intervenire in una problematica come quella del randagismo dove da sempre gli enti pubblici preposti hanno mostrato evidenti lacune. Lo vuole fare l'Oipa l'Organizzazione internazionale per la protezione degli animali che nel capoluogo conta una quarantina di soci la cui delegata provinciale è l'ennese Valeria Pisano, che entro l'anno si munirà di un proprio centro di accoglienza e transito di cani randagi.
La struttura, che consterà di una serie di box per l'accoglienza provvisoria dei cani randagi, sarà realizzata in contrada Scifitello in un terreno donato da un socio mentre i costi di realizzazione delle infrastrutture verranno sostenute direttamente dall'associazione attraverso delle donazioni volontarie. «Noi non gestiremo soldi - precisa Valeria Pisano - chi volesse contribuire lo potrà fare effettuando dei versamenti su un conto corrente postale direttamente alla nostra sede nazionale". In pratica secondo Valeria Pisano si dovrà realizzare una struttura dove i cani "trovatelli" dovranno rimanervi giusto il tempo per trovarvi poi un padrone. Attualmente il Comune di Enna non ha un proprio canile e per i circa 350 cani accalappiati a Enna, spende per mantenerli in un canile di un comune del nisseno centinaia di migliaia di euro l'anno. «Ma a prescindere dei costi quello che è più grave - continua Valeria Pisano - è che lasciati li i cani hanno nessuna speranza che qualcuno li possa adottare mentre invece noi contiamo di farli rimanere il minore tempo possibile in attesa che venga trovato per loro un padrone». Ma per Valeria Pisano il problema del randagismo deve essere affrontato a 360 gradi ed in modo radicale e quindi prevedendo altri interventi come la sterilizzazione, vaccinazione e microchippatura. Sopratutto per questo ultimo adempimento negli anni scorsi il Comune aveva avviato in collaborazione con l'Asp una campagna di microchippatura gratuita che stava dando risultati incoraggianti, ma che però poi inspiegabilmente venne sospesa. Ed a quanto pare l'ambulatorio allestito dal Comune per questi adempimenti nei locali dell'ex macello rimane inspiegabilmente chiuso. Ma ad ogni modo l'Oipa pensa anche alla corretta ed educata tenuta di un cane domestico come ad esempio quello di evitare di lasciare per strada gli escrementi degli animali. Infatti saranno a breve organizzati dei corsi di educazione civica nel saper tenere un cane ma anche dei corsi di primi soccorso ai cani quando questi ne hanno di bisogno.

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