Piazza Armerina, il funzionario fa causa: «Troppo bassa l’indennità del Comune»

Iniziativa legale del ragioniere capo Alfonso Catalano al Giudice del Lavoro sulla questione dei pagamenti

PIAZZA ARMERINA. Il ragioniere capo Alfonso Catalano fa causa al Comune nella persona del sindaco Carmelo Nigrelli rivolgendosi al Tribunale di Enna. Catalano, dirigente settore Economico-finanziario e titolare di posizione organizzativa, contesta la violazione del livello retributivo raggiunto e l'accertamento delle sue mansioni previste al momento dell'assunzione e poi concretamente svolte. Il primo cittadino ha ottenuto dalla giunta il via libera a resistere al ricorso presentato dal funzionario al Giudice del Lavoro dando incarico all'avvocato Pietro De Luca per difendere le ragioni dell'Ente. Non è la prima volta che si verificano frizioni tra l'amministrazione e il ragioniere capo a causa dei carichi di lavoro, tanto che alcuni mesi fa il dirigente aveva anche presentato una lettera di dimissioni. "Catalano è titolare di posizione organizzativa, con conseguente riconoscimento di retribuzione di posizione e di risultato e pertanto in una condizione differenziata da molti altri", si legge nella delibera con cui il primo cittadino difende le ragioni del Comune. La vicenda si inserisce in un clima di scontro istituzionale tra il sindaco Carmelo Nigrelli e il presidente del consiglio comunale Giuseppe Venezia, compagni di partito nel Pd, dopo che quest'ultimo aveva parlato di mal funzionamento gli uffici comunali e accusato i dirigenti comunali di essere più interessati alle loro prebende che al funzionamento della macchina amministrativa. "Affermazioni inaccettabili", aveva affermato Nigrelli a nome della sua giunta, difendendo di fatto quelli che in burocratese vengono chiamati "titolari di posizione organizzativa", visto che nella città dei mosaici la figura del dirigente in senso stretto non è prevista. "Le indennità connesse con le funzioni non sono prebende, ma diritti, somme aggiuntive agli stipendi previste dal contratto degli enti locali, come corrispettivo al ruolo e alle responsabilità assegnati alle posizioni organizzative", ha scritto il primo cittadino in una nota indirizzata al presidente Venezia.
Di recente quasi l'intera commissione Bilancio, con il suo presidente Giuseppe Capizzi, si era dimessa per protesta a causa della ripetuta mancanza di un funzionario comunale addetto alla verbalizzazione delle sedute di commissione, mentre spesso agli stessi dirigenti viene rimproverato dai consiglieri comunali di non essere presenti alle sedute dell'aula nelle quali vengono trattati punti all'ordine del giorno di natura tecnica che richiedono il supporto degli uffici.

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